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Wilkins: `Bargnani e Belinelli faranno faville`

Mar 25 Set, 05:35 PM


Dominique Wilkins e` una delle stelle piu` fulgide della NBA degli anni `80 e `90. Inserito nella Hall of Fame del basket nel 2006, “The Human Highlight Film”, come veniva soprannominato per il suo gioco spettacolare, ha totalizzato tra i “pro” americani 1.074 partite con all’attivo 26.668 punti segnati (24,8 di media). Oggi Wilkins e’ un uomo-immagine della NBA, che a ottobre sara’ in Italia con lo Europe Live Tour (il 6 e 7, Toronto Raptors contro Boston Celtics e Lottomatica Roma). Con Datasport il giocatore-simbolo degli Atlanta Hawks, per un anno anche alla Fortitudo Bologna (1997-98), ha parlato degli italiani d’America, e di molto altro.

Bargnani e Belinelli sono le nostre stelle oltreoceano. Come si comporteranno nella prossima stagione NBA?

Alla grande. Hanno fatto grandi sforzi per esserci, e adesso questi ragazzi sono arrivati a giocare un basket solido per i loro rispettivi team. E’ bellissimo che siano qui e che giochino nella NBA.

Bargnani puo’ puntare in alto con i Raptors.

Per Toronto non si tratta soltanto di andare ai playoff, ma di andare il piu’ avanti possibile. L’esperienza dell’anno scorso ha insegnato a questi ragazzi che possono farcela. E’ un nuovo anno, una nuova stagione, al momento non si possono fare previsioni basate su cio’ che e’ stato l’anno scorso. L’unica cosa che si puo’ capire e’ che questi ragazzi sanno che possono farcela. E quest’anno devono avere lo stesso approccio dell’anno passato.

Invece Belinelli inizia la sua carriera con i Golden State Warriors. Una squadra che fa un gioco veloce e spettacolare, come il suo.

L’anno scorso hanno giocato bene e hanno stupito tutti sconfiggendo i Dallas Mavericks in quel modo ai playoff. Avere una squadra cosi’, che pensa a tirare e a correre, e’ decisamente una cosa molto positiva per lui. La loro qualita’ principale e’ che creano problemi a chi li marca nell’uno contro uno. Sono sicuro che faranno molto bene.

La favorita per il titolo?

Per me sono gli Atlanta Hawks, metto sempre loro prima di chiunque altro. Sai com’e’...

Che cosa ricordi della tua esperienza italiana?

E’ stata grande, abbiamo vinto tante partite, giocando bene insieme e divertendoci. Ci sono state molte cose positive, mi e’ piaciuto davvero tanto quel periodo.

Arriva l’NBA Europe Live Tour. Quanto e’ utile un evento del genere per la crescita del basket nel Vecchio Continente?

E’ certamente un evento importante. Il basket europeo e’ molto competitivo, specialmente in Grecia, dove sono molto fisici. Negli anni il gioco e’ migliorato e i giocatori hanno piu’ fiducia nei propri mezzi. Sanno di poter fare il grande salto dall’Europa alla NBA.

I giocatori europei oggi sono allo stesso livello degli americani?

Non lo sono. Non ancora. Si stanno impegnando tanto per giocare al massimo livello, ma per il momento manca ancora qualcosa.

A un anno dalle Olimpiadi, possiamo dire che gli Stati Uniti sono i favoriti per l’oro?

Sicuramente gli USA andranno a vincere l’oro. Kobe Bryant e LeBron James hanno dimostrato di poter giocare insieme. Lo hanno gia’ fatto, adesso stanno cominciando a capirsi. Penso che a Pechino per gli Stati Uniti arrivera’ la medaglia d’oro.

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