Eurosport - gio, 25 ott 10:44:00 2007
Il norvegese arriva quindicesimo nello slalom di Lenzerheide vinto da Benni Raich e si aggiudica la sua prima Coppa del Mondo. Terzo posto tra i pali stretti per l'azzurro Manfred Moelgg
Benjamin Raich ci ha provato ma la Coppa del Mondo torna in Norvegia. Dopo Kjetil Andre Aamodt (1994) e Lasse Kjus (1996 e 1999) è il loro erede designato Aksel Lund Svindal a portarsi a casa la sfera di cristallo grazie al quindicesimo posto nello slalom di Lenzerheide, l"ultimo piazzamento utile che gli serviva per aggiudicarsi il trofeo: se fosse arrivato sedicesimo non avrebbe preso nemmeno un punto. Il norvegese era dodicesimo dopo la prima manche ma nella seconda ha perso tre posizioni ed è riuscito a stare davanti allo svedese Martin Hansson per soli 7 centesimi! Insomma, Svindal bravissimo, tenuto conto che con i due ori mondiali in discesa e gigante il grande protagonista stagionale è stato indubbiamente lui, ma anche fortunato se si considera che anche ieri ha strappato la coppa di gigante al nostro Max Blardone per soli 21 centesimi.
Dal canto suo, Raich per tenersi la Coppa generale vinta l'anno scorso aveva solo bisogno di vincere e Svindal non doveva far punti. Benni il suo dovere l'ha fatto in pieno disputando due manche di slalom stratosferiche e vincendo la gara di oggi con 97 centesimi di vantaggio sul connazionale Mario Matt a cui toglie la coppetta di disciplina per soli 5 punti ma per 13 lunghezze, il minor distacco di sempre da quando ci sono i 100 punti per la vittoria, deve cedere la bocciona di cristallo a Svindal. Per Raich è la 29a vittoria in Coppa del Mondo, la sesta stagionale, una in più di Svindal, la tredicesima tra i pali stretti, mentre Matt è all'ottavo podio consecutivo in questa specialità tenuto conto anche della gara mondiale in cui ha vinto l'oro.
Ancora tra i primi tre il nostro Manfred Moelgg che in quanto a rendimento nella seconda manche è forse il più forte di tutti. Il ragazzo di San Vigilio di Marebbe era settimo nella prima prova ma nella seconda si è scatenato per l'ennesima volta: se riuscirà a risolvere i suoi problemi alla schiena Manfred il prossimo inverno farà vedere i sorci verdi a tutti. Nessun altro azzurro al traguardo, nemmeno Peter Fill che chiude un'ottima stagione, la migliore della sua carriera, al sesto posto della classifica generale anche se dai Mondiali di Aare in poi era stanco morto: per il 2007/2008 dobbiamo aspettare con fiducia anche lui.
Max Valle / Eurosport