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La Lazio di Gabriele batte il Parma 1-0: Firmani al 90'

Lun 26 Nov, 12:24 AM


Col sorriso di carta dei mille striscioni raffiguranti il suo volto, Gabriele Sandri ha aiutato la Lazio a battere il Parma. In uno stadio Olimpico svuotato dalla scelta della Curva Nord di non assistere affatto all''incontro, se non di spalle, la squadra di casa risolve la pratica al novantesimo dopo aver indossato le magliette del ragazzo ammazzato e deposto i fiori sotto la sua curva.

Dodicesimo uomo in campo: il destino. Prima beffardo, quando manda due tiri laziali sui legni: Kolarov e Firmani si disperano, a pochi minuti di distanza, nel grigiore di una partita non certamente prodiga di occasioni da rete; poi crudele, nel momento in cui spedisce in panchina Lorenzo De Silvestri, proprio lui, il futuro capitano di questa Lazio rabberciata, l''uomo simbolo e il giocatore dotato certamente di maggiore talento; ma anche l''amico del ragazzo ammazzato, il cui soprannome - Gabbo - s''era fatto stampare sugli scarpini alla vigilia dell''incontro. Proprio lui, nel cuore del primo tempo, subisce un colpo al ginocchio e deve lasciare il posto a Scaloni. Destino infine radioso, quando allo scadere spedisce in rete un tiro goffo e piu'' volte deviato di Fabio Firmani, il secondo romano de Roma insieme proprio a De Silvestri.

E'' allora lui a dirigere il resto della squadra nella folle corsa sotto la Curva Nord, sotto il volto stilizzato di Gabriele, sotto i tifosi, a togliersi le casacche ufficiali per mostrare il volto di uno di loro che non potra'' godersi nemmeno la piccolezza di questi tre punti salvezza decisivi, insieme al miliardo di altre cose che non potra'' piu'' fare in vita, perche'' gli sono state portate via. E lo chiamano ritorno alla normalita''...

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