Eurosport - dom, 25 nov 17:49:00 2007
Il Livorno batte 3-1 la Sampdoria confermando l'ottimo momento di forma. Straordinario Tavano che segna due reti e se ne vede negare altrettante da Castellazzi, il migliore in campo tra gli irriconoscibili doriani
Fino al 31 ottobre il Livorno non era una squadra e, con due punti in nove giornate, la salvezza sembrava una chimera. In meno di un mese è cambiato tutto e il frutto della svolta amaranto ha un nome e un cognome: Francesco Tavano.
L'attaccante ex Valencia sembra aver finalmente ritrovato la brillantezza dei tempi dell'Empoli ed è stato l'uomo decisivo anche nel match contro la Sampdoria che è uscita dal Picchi non battuta ma letteralmente strapazzata.
Il 3-1 è un risultato forse riduttivo per i padroni di casa che già al 10' hanno la partita in cassaforte: un gran colpo di testa di Knezevic e uno splendido destro al volo di Tavano, infatti, lasciano i doriani a boccheggiare.
Il vecchio Livorno, dopo un inizio così, si sarebbe arroccato a difendere il prezioso doppio vantaggio, ma la nuova squadra di Camolese sa che la miglior maniera per stare tranquilli è tenere il possesso del pallone, un obiettivo centrato con una facilità disarmante anche perché la Samp pressa poco e in maniera disordinata.
Tristan (rinato!) e Tavano continuano ad impegnare Castellazzi che in più occasioni evita il tris dei padroni di casa e la Samp si fa vedere solo al 69' con un colpo di testa a lato di Caracciolo. La squadra di Mazzarri nel finale costruisce un paio di buone azioni sulla fascia destra e da uno di questi affondi nasce il cross buono per Bellucci, splendido nella girata volante che vale il 2-1 all'80'.
Il vecchio Livorno, rimontato così, avrebbe rischiato il tracollo, ma l'aria che si respira al Picchi è veramente diversa e a dimostrarlo c'è sempre Tavano che all'89' rimette a posto le cose firmando il definitivo 3-1 con un sinistro all'angolino al termine di un contropiede da manuale del calcio.
Spinelli esulta a fine gara e, per la prima volta in stagione, vede il suo Livorno fuori dalla zona retrocessione. Applausi.
Luca Stacul / Eurosport