Serie A - Successi sofferti

Eurosport - dom, 25 nov 19:45:00 2007

Inter e Roma utilizzano il turnover (per volontà o per "infermeria") ma riescono comunque ad ottenere i punti che volevano negli anticipi contro Atalanta e Genoa. Due successi di misura arrivati in maniera diversa, ma entrambi sofferti anche e soprattutto per le qualità delle avversarie

FOOTBALL 2007-2008 Serie A Inter-Atalanta Cruz Cambiasso - 0

Senza far girare troppo il motore, Inter e Roma ottengono comunque ciò che volevano, vincendo i rispettivi anticipi e potendosi così concentrare esclusivamente sui delicati impegni di Champions.

Al di là del rientro simbolico di Materazzi, contro l'Atalanta Mancini ha attuato un robusto turnover, soprattutto in attacco dove la coppia di scorta Suazo-Cruz ha confermato una volta di più la sua affidabilità mettendo la gara in discesa in meno di mezz'ora. Certo ai nerazzurri non mancano il cinismo e la determinazione, due qualità emerse in maniera netta anche in una giornata per così dire di trasferimento, contro un'Atalanta che pure ha confermato le buone qualità complessive emerse con il suo avvio di campionato.

Bergamaschi che hanno avuto il merito di riaprire la partita e di tenere l'Inter sulla corda per tutto il secondo tempo, ma che al di là delle proteste per il rigore giustamente negato a Ferreira Pinto possono uscire da San Siro con rimpianti molto contenuti.

Diverso il discorso per il Genoa, che si ritrova con zero punti in tasca e tanta amarezza dopo aver tenuto il campo alla grande per 90' contro una Roma arrivata al Ferraris priva di cinque titolari e spesso in difficoltà davanti all'atteggiamento come sempre senza paura dell'undici di Gasperini.

Il palo di Paro e una serie di decisioni arbitrali controverse accendono i rimpianti genoani, la Roma non può che rallegrarsi a ragione per lo stato di grazia di Christian Panucci, che dopo aver regalato la vittoria all'Italia in quel di Glasgow si ripete a Marassi contro la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio. Un gol che evita alla Roma l'ennesimo pareggio e un'ulteriore frenata, forse il segnale che qualcosa anche dalla parte della buona sorte sta cambiando.

Federico Casotti / Eurosport