Serie A - Niente Ka-Pa-Ro contro il Genoa

Eurosport - sab, 26 gen 20:26:00 2008

Per la 20a giornata di A, il Milan, reduce dall'imprevista sconfitta con l'Atalanta, prova a rimettersi in carreggiata ospitando a San Siro il Genoa di Marco Borriello. Grande assente Ronaldo, fermato da un problema muscolare. Non perdete il nostro LIVE domenica a partire dalle 15:00

FOOTBALL 2007-2008 Serie A Genoa-Milan Kakà, Milanetto, Bega - 0

L'obiettivo del Milan rimane la corsa alla Champions League: la meta è arrivare entro il 20 febbraio nel lotto delle squadre in lotta per il quarto posto. La sconfitta contro l'Atalanta è stata digerita, quello che serve ai rossoneri ora è una bella e convincente vittoria contro il Genoa, ma per preparare al meglio la sfida contro i rossoblu non si può prescindere dall'analisi della sconfitta subita a Bergamo, un bruttissimo colpo: "Non ce l'aspettavamo - ha ammesso Carlo Ancelotti, allenatore rossonero - abbiamo il dovere di reagire immediatamente. Siamo in un momento buono e in parte l'ha confermato anche la partita con l'Atalanta, ma domani è importante riprendere il cammino che era iniziato con Napoli e Udinese".

Secondo Ancelotti il Milan non ha commesso errori mercoledì, se non aver peccato di "tranquillità", e di essere incappato in un calo di attenzione che gli è stato fatale. Una cosa è certa: non c'entra nulla la scelta del modulo a due punte, Ronaldo e Pato, davanti a Kakà, schema che Ancelotti avrebbe riproposto anche contro il Genoa, se non fosse che Ronaldo è di nuovo ko, non convocato per un problema muscolare. A questo punto Ancelotti potrebbe essere costretto a tornare al 4-3-2-1 con Pato unica punta.

A ogni modo, la scelta dei due attaccanti resta la preferita anche perché "i gol con l'Atalanta - ha spiegato Ancelotti - sono nati da errori individuali abbastanza evidenti, e mi dà fastidio che vengano legati a una questione di equilibrio", e ha aggiunto che "nel 2004 il Milan ha vinto uno scudetto con due punte, Kakà, Seedorf e due terzini di spinta come Cafu e Pancaro. I concetti di gioco non cambiano".

Fiducia al modulo, e fiducia a Pato quindi. Il messaggio è che gli errori e le serate no possono capitare a tutti, e non è il caso di farne un dramma. Soprattutto, non deve farne il giovane talento brasiliano, "che - ha precisato l'allenatore - non ha nessun problema psicologico, ha sbagliato un gol, una cosa che capita a qualsiasi attaccante, non credo che per questo vada considerato in fase calante, ha solo 18 anni" ha sottolineato.

Unico ex della partita Marco Borriello, giocatore al quale il Milan non ha chiuso la porta, anzi: "Ha dimostrato grandi qualità, se continua così potrebbe anche andare in Nazionale. Per quanto ci riguarda, lo stiamo seguendo, visto che è in comproprietà: meglio fa e meglio è per noi".

Il Milan vuole i tre punti, per riprendere la strada che porta alla Champions servono vittorie, e il bonus di errori a disposizione è già terminato

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