L'impianto elettrico è stato rielaborato, e dopo l'incidente di Melbourne Timo guida la T–car
Prima di passare agli avvenimenti del Gran Premio della Malesia desidero aggiornarvi sui problemi che ci hanno messo i bastoni tra le ruote in Australia. Siamo riusciti a individuare e ad eliminare numerosi inconvenienti all'impianto elettrico, responsabili dei problemi alla vettura di Jarno (Trulli) in Australia, senza però riuscire a trovarli tutti, quindi alla fine abbiamo deciso di introdurre una nuova specifica per questa gara, ispezionando a fondo ogni componente dell'impianto elettrico.
In Australia la vettura di Timo (Glock) si è danneggiata a causa del dislivello tra la via di fuga ghiaiosa e la zona d'erba. Il danno non era così grave come era sembrato inizialmente, tanto che abbiamo pensato di riutilizzare la vettura ma, rilevando danni di minore entità ai componenti più piccoli attorno ai bracci e alle articolazioni delle sospensioni, dopo il Gran Premio d'Australia abbiamo preferito usare la T–car, per essere più sicuri. La FIA ci ha contattato perché voleva valutare ancora una volta le condizioni fisiche di Timo, che giovedì sera si è sottoposto ad un controllo medico presso il circuito, e mi fa davvero piacere potervi confermare che era tutto a posto.
Durante le prove libere sono stati raccolti dati importanti, e dopo la corsa lunga di Jarno le aspettative sono alte.
Dato che il Gran Premio della Malesia si è svolto a una sola settimana dal Gran Premio d'Australia, abbiamo utilizzato gli accorgimenti aerodinamici adottati a Melbourne, e poiché per quel che riguarda le caratteristiche di deportanza i due circuiti si somigliano, il week-end è iniziato con livelli di deportanza praticamente uguali a quelli utilizzati in Australia. La settimana scorsa i guai si sono presentati subito, durante le prove libere di venerdì, impedendoci di procedere come volevamo. Questa settimana invece non ci sono stati problemi, e abbiamo portato a termine il programma in tutta tranquillità; siamo riusciti fare un confronto tra i due tipi di pneumatici, a raccogliere moltissimi dati dal vivo, a verificare diversi assetti meccanici e a confrontare vari livelli di deportanza.
Il risultato è stato il sesto miglior tempo fatto registrare da Jarno durante le prove libere del pomeriggio, e non bisogna dimenticare che quando Jarno ha ottenuto il suo tempo migliore le gomme non erano nuove. Infatti il suo giro più veloce è stato l'ultimo dei 14 giri della corsa lunga, piuttosto incoraggiante in vista della sfida del week-end. Timo ha finito con il 17o tempo, ma non eravamo particolarmente preoccupati perché il suo programma era diverso da quello di Jarno.
Entrambe le vetture si qualificano tra le prime 10 per la seconda gara di fila, senza "aiutini" dai team di punta
Penso che nelle qualifiche entrambi i piloti si siano comportati splendidamente. Jarno, velocissimo venerdì, ha avuto problemi di slittamento causati dalla mancanza di aderenza. Anche per Timo è stato lo stesso ma, pensando alle qualifiche, per le prove libere di sabato mattina abbiamo rifornito entrambe le vetture con poco carburante. I due piloti hanno riferito che il grip dei pneumatici era molto migliore, sensazione confermata dalle velocità sui singoli giri.
Nel primo periodo delle qualifiche Jarno ha fatto registrare il tempo più veloce di tutti; anche Timo, in 11a posizione, è passato alla sessione successiva, e guardando il suo tempo abbiamo iniziato a credere davvero nelle nostre possibilità. Il fatto che Jarno si sia qualificato con il 5o posto senza nessuna defezione tra i team di punta può essere considerato un notevole successo per la Panasonic Toyota Racing. Timo, arrivato al periodo finale delle qualifiche per la seconda settimana di fila, ha guidato in modo semplicemente magnifico. Nell'ultimo periodo non siamo riusciti a scendere sotto il tempo di 1m 39s perché non avevamo più a disposizione i pneumatici medio-morbidi (la mescola “opzionale” a Sepang), visto che i due treni di gomme di questo tipo erano stati utilizzati nelle prime due sessioni delle qualifiche.
Il nostro obiettivo era quello di veder arrivare i nostri due piloti almeno una posizione avanti rispetto a quella di partenza.
Il 4o posto è arrivato grazie all'impegno del team; il vero lavoro inizia adesso.
Il 4o posto sul circuito della Malesia è un risultato di squadra, ottenuto grazie all'impegno dei piloti, alla velocità dei meccanici ai pit stop, alla perfetta strategia di gara scelta dagli ingegneri e al lavoro di ogni singola persona del team Panasonic Toyota Racing. Anche se ha perso posizioni alla partenza, non posso criticare Jarno, che è riuscito a superare brillantemente la non facile prima curva. Al contrario, lo devo lodare per come è riuscito a contenere gli assalti della McLaren. Jarno ha sfruttato al meglio le gomme con mescola media, inanellando una serie costante di giri veloci. Purtroppo la nostra vettura è caratterizzata da un leggero eccesso di deportanza, che la rallenta nei rettilinei impedendo i sorpassi. È evidente che l'aerodinamica può e deve essere ulteriormente migliorata.
Per quel che è accaduto a Timo posso solo incolpare la sfortuna. La sua vettura si è sfiorata con un'altra subito dopo la partenza, e poi si è scontrata con quella di Nico Rosberg alla curva 14 del primo giro. La rottura di un componente della sospensione posteriore ha costretto Timo al ritiro. Un finale davvero deludente, soprattutto in considerazione dell'ottimo andamento delle qualifiche.
Questo week-end abbiamo ottenuto i primi punti della stagione, ma per me questi sono solo i primi passi verso il gradino più alto del podio, il nostro vero obiettivo. Tra noi e la Ferrari il divario è ancora notevole, e credo che anche le McLaren oggi non abbiano dato il meglio, quindi non sappiamo con certezza se saremo in grado di lottare in ogni gara come abbiamo fatto oggi.
Il prossimo Gran Premio sarà quello del Bahrain, e si correrà sul circuito che abbiamo utilizzato per i test di febbraio. Speriamo in un vostro incoraggiamento per poter trasformare il risultato di questo week-end in un successo ancora maggiore.



