Madrid, 26 mar. - (Adnkronos/Dpa) - ''L'Uci ha abbandonato il suo ruolo: invece di creare le regole e farle rispettare, e' diventato un soggetto commerciale''. Gli organizzatori del Tour de France a testa bassa contro l'Unione ciclistica internazionale (Uci). Patrice Clerc e' il presidente della ASO, la societa' che gestisce la corsa a tappe piu' importante del mondo e che organizza anche altre competizioni. La Parigi-Nizza appena disputata, altro evento targato ASO, ha portato la tensione a livelli massimi: secondo l'Uci, la corsa e' stata ''e' stata deliberatamente rimossa dalla struttura organizzativa'' della federazione internazionale. Per Clerc, invece, il dito va puntato altrove. ''L'Uci e' stata sleale, ha abusato del suo potere e sta andando oltre ogni limite. Vuole creare qualcosa di simile alla Formula 1 e poi vendere l'evento agli organizzatori. Per noi, pero', il ciclismo non sara' mai come la Formula 1'', dice in un incontro con la stampa a Madrid. Lo scontro e' legato al circuito Pro Tour creato dalla federazione internazionale. ''L'Uci deve formare una societa' commerciale per gestirlo, ma lasci le corse storiche agli organizzatori'', dice Clerc riassumendo i motivi del conflitto. ''Noi -aggiunge. non vogliamo i poteri che competono all'Uci, vogliamo pero' che ognuno rispetti il proprio ruolo. I corridori devono gareggiare, gli organizzatori devono organizzare e la federazione internazionale deve dettare le regole''.




