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Juve Ignorata dai ct

Mer 26 Mar, 08:29 AM


Non solo Del Piero, la Juve è tornata ma i ct la ignorano.

Bianconeri ai minimi storici nelle rispettive nazionali Caro Roberto, pensaci bene - lo aveva pregato un mese fa Del Piero - e guarda anche alla tv quello che sto facendo, così ti sembrerà di vederlo più volte». Era il suo penultimo appello a Donadoni in vista dell’Europeo. L’ultimo risale a prima del Napoli. Inutile pure quello, come gli 11 gol in campionato e il fresco record di presenze con la Juve: 552 come Scirea. Stasera toccherà ancora a lui accendere la tv, brutto segno visto che Spagna-Italia è l’ultimo test prima delle scelte definitive. Del Piero non c’è, come il 6 febbraio con il Portogallo. Con una differenza sostanziale: «Stavolta il ct non mi ha chiamato per spiegarmi le scelte». Così, perfino nel suo entourage è in forte ribasso il partito di chi spera di rientrare dalla porta di servizio entro il 28 maggio, il giorno in cui Donadoni dovrà consegnare la lista dei 23 all’Uefa. Anche se il ct giura che un paio di biglietti last-minute si troveranno fino all’ultimo. «Sta facendo un grande campionato e merita l’Europeo», dice da parte sua Claudio Ranieri unendosi al coro delle sponsorizzazioni al capitano. Soprattutto al tecnico bianconero, di questi tempi, sembrerà paradossale il rapporto tra i suoi e la Nazionale (non solo azzurra), tra chi ci spera, chi ci ripensa e chi rifiuta. Del Piero è solo la punta dell’iceberg. Restando all’Italia, i tre juventini dell’ultima infornata (Buffon, Camoranesi e Iaquinta) sono pochi per una squadra che veleggia al terzo posto e che, unica tra le big, vanta un’ossatura tricolore. Piena di gente, oltretutto, che farebbe carte false per una chance. Come Chiellini, tra i migliori centrali del campionato, ignorato nonostante la specie sia a rischio di estinzione dopo l’addio di Nesta e il momento poco brillante di altri esemplari. O ancora Legrottaglie («Fino all’ultimo non prenoto le vacanze»), il sedotto e abbandonato Palladino («L’Europeo è un obiettivo»), perfino Molinaro per il futuro («L’azzurro è un sogno»): è difficile trovare in casa Juve chi non abbia ancora proposto la propria candidatura. Ma cercando bene si scova pure quello: Cristiano Zanetti. Il centrocampista, che già con il Parma dovrebbe tornare a disposizione di Ranieri, ha detto di no: «Ho chiuso quattro anni fa». Anche Nedved diceva di essere arrivato al capolinea con la Repubblica Ceca, ma pare ci stia ripensando. «Ogni tanto mi viene in mente di tornare», ha rivelato prima di spedire in ambasciata presso il ct Brückner il compagno ed amico Grygera. E, se Sissoko (Mali) ha confermato il posto nella selezione del suo Paese dopo la Coppa d’Africa, c’è chi il suo l’ha perso: Tiago paga una stagione fallimentare e non sarà a Düsseldorf per Portogallo-Grecia. Per chiudere con lo strano caso di monsieur Trezeguet, capocannoniere della serie A ma trattato come l’ultima ruota del carro dal suo ct Domenech. Vivrà Francia-Inghilterra grazie agli infortuni dei colleghi Benzema e Henry, poi tornerà ai margini. «Lo faccio solo per la Francia», ha spiegato a scanso di equivoci.  

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