Moratti ritrova la parola dopo la sconfitta con la Juve. Il presidente dell'Inter ha dichiarato: "Non ero così furibondo, continuo a pensare che questo gruppo sia vincente. Mancini stia tranquillo, non ho in programma incontri con Mourinho".
E capitan Zanetti, in Egitto con l'Argentina, lo conforta: "Da qui alla fine troveremo energie nuove, Crespo sarà il nostro uomo-scudetto. Subito ricucito lo strappo con Mancini. Il 5 maggio ci facemmo condizionare dal pubblico, questa volta non commetteremo lo stesso errore".
Consulto in Svezia tra i dottori Alfredson e Combi: Ibrahimovic soffre, non va spremuto ma non si fermerà. Il tendine rotuleo può guarire con un lavoro molto leggero. L'attaccante svedese spera di farcela per l'anticipo di sabato con la Lazio.
(Gazzetta dello Sport) Con Mourinho arriva Drogba. L'attaccante ivoriano ha deciso: lascerà il Chelsea per seguire il suo ex allenatore, che molto probabilmente sarà il successore di Mancini all'Inter.
Retroscena: Moratti prende in pugno la situazione e ha di fatto commissariato l'Inter dei troppi partiti interni. Basta alla guerra tra fronde. Dopo la sconfitta con la Juve, c'è stato un durissimo sfogo nello spogliatoio del presidente, che ha richiamato tutti i giocatori e i componenti dello staff tecnico e medico urlando in faccia: "Dovete aiutare tutti quanti l'allenatore".
(Corriere dello Sport) Julio Cesar suona l'allarme: "Inter, mi spaventi. Non temo la Roma, lo scudetto dipende solo da noi".
Con la Lazio tentazione Balotelli, che nelle gerarchie dell'attacco ha scavalcato Crespo.
Dal Brasile Adriano invia sms ai compagni: "Faccio il tifo per voi". Non per Mancini...
(Tuttosport)
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