Eurosport - mer, 26 mar 21:52:00 2008
L'Argentina doma 2-0 i campioni d'Africa con molta concretezza e poca qualità. Brilla Aguero, Cruz deludente
Mentre in Argentina impazza la protesta delle pentole, l'Albiceleste vince in Egitto grazie ad un'altissima dose di cinismo e ben poca qualità. Tanti applausi per i padroni di casa per il gioco espresso ma le amnesie difensive e lo scarso peso in avanti costituiscono ancora un gap evidente con le prime al mondo. Basile senza Messi, Riquelme, Tevez e Cambiasso rispolvera Cruz che si rivelerà uno dei peggiori insieme al madridista Gago.
Primo tempo decisamente noioso con un'Argentina troppo svagata e leziosa mentre l'Egitto dipende palesemente dai guizzi intermittenti di Zidan. Gago perde troppi palloni sulla linea mediana, mentre sulle fasce Gonzales e Maxi Rodriguez raramente riescono a raggiungere la linea di fondo. I faraoni fanno gioco e provano a sorprendere con la loro velocità il macchinoso centrocampo albiceleste. L'occasione più clamorosa della frazione è però sui piedi di Maxi Rodriguez che vince un rimpallo al limite dell'area, supera il portiere con un pallonetto ma, all'ultimo istante utile, Saidi salva sulla linea.
Nel secondo tempo l'Egitto inizia ad intontire gli avversari con una fitta trama di passaggi veloci sulla linea mediana ma negli ultimi 18 metri manca il giusto cinismo. Clamorosa l'occasione divorata da Aboutrika al 62' quando, dopo una splendida combinazione sulla destra tra Zidan e Fathi, colpisce in maniera debole al limite dell'area piccola. Hosni signoreggia sulla linea mediana: è un peccato che un giocatore così non giochi più in Europa. All'improvviso al 66' l'Argentina sblocca il risultato: Said si dimentica di Aguero su un lancio lunghissimo dalla difesa e il Kun, solo in area di rigore, non perdona con il destro. L'Egitto si squaglia e allora ancora l'attaccante dell'Atletico Madrid sfiora il raddoppio sparando a lato di piatto su filtrante verticale di Gago.
E' solo l'antipasto del raddoppio che arriva a 6 minuti dalla fine grazie a Burdisso. Il centrale riscatta il suo momento nero all'Inter con un bel pallonetto di testa su punizione dalla trequarti di Maxi Rodriguez. E' l'ultimo sussulto di una partita che si chiude con un risultato che non fotografa assolutamente quanto visto in campo nella prima ora. L'inconsistenza offensiva dell'Egitto viene castigata da un'Argentina sempre più europea nel suo modo di giocare ma i faraoni possono sorridere per aver messo in difficoltà la squadra n°1 del ranking Fifa.
Michele Gazzetti / Eurosport