Amichevoli internazionali - Spagna - Italia, match al risparmio?

Eurosport - mer, 26 mar 21:59:00 2008

Con campionato e coppe ancora apertissimi, si rischia di vedere un'Italia di Donadoni più concentrata sulle questioni in patria piuttosto che smaniosa di stendere i toreri

FOOTBALL,Roberto Donadoni - 0

L'Italia affronta la Spagna in amichevole, penultimo test pre-Europeo, e Roberto Donadoni ha un compito importante. Nulla a che vedere con il tanto chiacchierato rinnovo contrattuale: l'impegno degli Azzurri si incastra in un momento della stagione in cui le attenzioni sono inevitabilmente rivolte altrove.

Ognuno ha le sue: Inter e Roma sono al culmine di una battaglia che deciderà le sorti del campionato. Juventus, Fiorentina e Milan stanno facendo ad ancate per due posti nella prossima Champions League. Il Palermo è alle prese con i sensi di colpa derivati dall'ennesimo cambio di allenatore. Persino il pensiero di chi arriva dall'estero corre a situazioni di campionato, vedi Real Madrid e Bayern Monaco, tutt'altro che chiuse.

Insomma, a pensar male, viene facile credere che qualcuno potrebbe, come si dice, tirare indietro la gamba o quantomeno non spingere al 100% risparmiando preziose energie per le volate finali di campionato e coppa. Ecco perché a differenza delle ultime uscite, il commissario tecnico potrebbe optare per un modulo meno spregiudicato. Rinunciare almeno in questa occasione al 4-3-3 per puntare su un più equilibrato 4-1-4-1. Un'opzione già collaudata con buon esito in Svizzera contro il Portogallo. Più quantità sulla mediana nel tentativo di raffreddare le idee a una squadra, la Spagna, che ha proprio nel reparto mediano il suo punto forte. Concedere meno spazio possibile a Fabregas, Xavi, Iniesta e Silva significa meno rifornimenti alle punte che, con la probabile assenza del giustiziere dell'Inter Fernando Torres, dovrebbero essere Guiza e il valenciano David Villa, tornato esplosivo dopo una prima parte di stagione giocata sotto i suoi livelli abituali.

Italia e Spagna sono accomunate da una curiosa analogia. Se in Italia i tifosi acclamano a gran voce il nome di Alessandro Del Piero, in terra iberica è il madridista Raul a essere preso in poca considerazione dal suo commissario tecnico. Analogie che non si fermano qui perché proprio il futuro dei due allenatori è stato messo in dubbio. Aragones ha da tempo perso la fiducia dei sostenitori delle Furie Rosse e solo il titolo europeo può salvarlo, mentre Donadoni in Italia ha il sostegno del pubblico ma apparentemente non quello di una Federazione che sta tirando troppo per le lunghe la questione del rinnovo contrattuale.

Andrea Consonni / Eurosport