Serie A - Totti e la Roma competitiva

Eurosport - mer, 26 mar 20:38:00 2008

Il capitano dei giallorossi ha spiegato che lui sarebbe solo felice se la società riuscisse a comprare un grande giocatore per la prossima stagione

FOOTBALL 2007-2008 - AS Rome - Totti - 0

La Roma sta vivendo una grandissima stagione, è l'unica squadra in Europa a essere ancora in corsa su tre fronti. E' inevitabile, però che già si parli del futuro, dei possibili rinforzi per la prossima stagione. La squadra è già una delle migliori d'Europa, e quindi per migliorarla serviranno solo 'grandi' nomi.

Il capitano, e simbolo della Roma, Francesco Totti, vuole una squadra sempre più competitiva e rimanda al mittente le voci che lo vedrebbero mettere il veto sull'acquisto di un grande attaccanti. "Dicono un sacco di fesserie. Totti vuole una squadra competitiva per vincere tutto quello che è possibile, per cui è doveroso comprare giocatori di un certo calibro. E se dovessero arrivare Toni o Van Nistelrooy, Totti sarebbe solo contento. E non solo loro. Più siamo, meglio è" - spiega il numero 10 giallorosso, parlando in terza persona.

Un Francesco Totti a 360 gradi che parla anche del suo amore per la Roma, dei suoi errori di gioventù e del Pallone d'Oro: "Il sogno mio era quello di rimanere a vita a Roma perché qui ho tutto, sto bene. E' normale che si vince meno rispetto ad altri club, però è una scelta di vita che ho fatto io personalmente perché come ho sempre detto vincendo qua una volta è come se vincessi dieci volte da altre parti. Però, sinceramente, quello che dice la gente non mi interessa più perché se riescono a criticare un giocatore che ha fatto più di 200 gol vuol dire che di calcio non ci capiscono niente".

"Mi manca forse un riconoscimento a livello internazionale, anche se non ne faccio un cruccio. Quando sei giovane, non hai l'esperienza internazionale, quella che posso avere in questo momento. Poi, crescendo, si acquisisce sicurezza, carattere, diventi uomo e le cose cambiano. Avrò avuto qualche reazione in più, avrò sbagliato qualche partita. Era il mio modo di essere. Sono contento perché ho sempre mantenuto la stessa condizione. Quando ti giudicano per quello che non sei, dà fastidio. Adesso avranno capito veramente com'ero prima e come sono adesso" - spiega Totti che, infine, spiega il rimpianto di non aver mai vinto il Pallone d'Oro - Credo che l'anno dell'Europeo del 2000 sia stato l'anno migliore, l'anno dopo abbiamo vinto lo Scudetto, siamo andati bene in Champions League, quello è stato l'anno in cui potevo lottare per vincerlo, però non ho ancora capito come si vince il Pallone d'Oro".

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