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America`s Cup: Alinghi-Oracle, niente di fatto

Mer 26 Mar, 01:58 PM


Nulla di fatto dopo la riunione che si e` tenuta questa mattina a Ginevra tra Alinghi e Oracle sulla 33.a America`s Cup. All’ordine del giorno c’e’ la questione relativa alla data della sfida, che sta mettendo il sindacato dei Defender contro gli americani del Golden Gate Yacht Club di San Francisco, dichiarati Challenge of Record dalla Corte di Giustizia di New York e quindi in diritto di decidere le modalita’ della prossima edizione. BMW Oracle sembrava orientata verso una sfida su multiscafi da tenersi nel luglio 2009, ma successivamente ha deciso di anticipare la data all`ottobre 2008. Una scelta che ha suscitato lo sdegno e le proteste vivissime da parte di Alinghi, che non si e’ detta in grado di preparare una sfida credibile entro quella data. `Nonostante nutrissimo grande speranze sul risultato della riunione odierna con il GGYC, dobbiamo dichiararci decisamente insoddisfatti sulla sua conclusione - ha detto Lucien Masmejan, capo dell’ufficio legale di Alinghi - Il GGYC ha adottato lo stesso approccio dello scorso anno, arrivando in riunione con una posizione non negoziabile, piuttosto che dimostrarsi disponibile a trovare una soluzione come peraltro suggerito dallo stesso giudice Cahn` .

Per la Societe` Nautique de Geneve (sindacato di Alinghi) regatare a fine 2008 non e` una via percorribile, sarebbe troppo presto per prepararsi al meglio. `Il GGYC ha confermato di aver gia` iniziato la costruzione della sua imbarcazione e ha dichiarato che SNG ha il tempo necessario per costruire una barca per l’ottobre 2008. Ma che se questo non fosse possibile, SNG dovrebbe partecipare con una barca gia` esistente - spiega Masmejan - Tutto cio` e` la conferma della strategia del GGYC tesa a vincere l’America’s Cup ad ogni costo, dal momento che vorrebbe evidentemente garantirsi un risultato in modo assurdo senza neanche disputare la regata, esattamente l’opposto di quanto e` lecito aspettarsi da un evento come l’America’s Cup` .

Fallita la riunione odierna, la battaglia tornera` nelle aule di tribunale della Suprema Corte di New York: saranno i giudici a dover mettere l’ultima parola sulla vicenda. `Noi rimaniamo concentrati sull’obiettivo di spostare la battaglia dalle aule di giustizia in acqua, ma le azioni poste in essere dal GGYC stanno rendendo questo risultato sempre piu` difficile da raggiungere` , conclude Alinghi. Uno scontro senza fine quello tra i due sindacati, che mette a repentaglio la sopravvivenza del trofeo piu` antico del mondo che si assegna ancora oggi.

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