Thomas Bach e` perentorio: `Il boicottaggio non servirebbe a nessuno`. Il vicepresidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), nonche` presidente del Comitato olimpico tedesco (Dosb), risponde piccato a chi propone il boicottaggio dei Giochi di Pechino 2008. `Il boicottaggio sarebbe controproducente in ogni senso - ha detto il dirigente tedesco intervistato dal quotidiano `Tagesspiegel` - . Se le Olimpiadi vengono cancellate, i riflettori del mondo puntati sulla Cina si spegnerebbero di nuovo. E nessuno vuole che questo accada`.
Bach rilancia: ` Lo sport non puo` essere utilizzato come uno strumento politico - ha detto il vicepresidente del Cio - . Il Cio non ha il mandato per agire come un governo mondiale e non vuole farlo. La Carta olimpica non e` una Costituzione valida per tutto il pianeta. Tutto cio` che possiamo fare e` stabilire come lo sport possa sostenere i diritti umani. I Giochi devono essere politicamente neutrali, e` la loro natura. Non vogliamo che gli atleti portino ritratti dei loro leader politici nella cerimonia d`apertura. E non vogliamo nemmeno che le dittature facciano propaganda sfruttando le Olimpiadi.`
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