Anche il presidente dell`ASO, Patrice Clerc, si schiera contro il boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino 2008. Il numero uno dell`Amaury Sport Organisation, societa` che gestisce le maggiori corse ciclistiche francesi, dal Tour de France in giu`, ha detto chiaramente che `i Giochi sono un`occasione formidabile che la comunita` internazionale ha per far sentire la propria voce riguardo alla difesa dei Diritti dell`uomo in Cina` .
Sarebbe controproducente far saltare la rassegna a cinque cerchi del prossimo agosto: `Bisogna approfittare dell`occasione per parlare. Noi organizzatori dobbiamo astenerci del fare politica. A titolo personale, ho sempre rifiutato il fatto che lo sport venga preso in ostaggio da chicchessia. Lo sport - prosegue Clerc - e` una maniera formidabile per avvicinare i popoli, ma deve anche servire per le giuste cause` . Un`altra voce autorevole si aggiunge dunque al `partito` di chi vorrebbe che i Giochi si facessero, pur nella consapevolezza che i problemi in Cina ci sono, e non vanno passati sotto silenzio. Un parere opposto a quello del presidente francese Sarkozy, che si e` detto pronto a boicottare le prossime Olimpiadi estive, seguito dai rappresentanti del Belgio.
Per maggiori informazioni vai sul sito di Datasport


vedi foto
