Eurosport - gio, 26 mar 16:00:00 2009
Comunque soddisfatto il presidente federale Giancarlo Dondi: "Grande occasione da sfruttare al meglio"
Il salvagente per il movimento rugbystico azzurro potrebbe essere arrivato. L'Italia entrerà a far parte della Celtic League, anche se soltanto dalla stagione 2010-2011. Lo ha stabilito il Celtic League Board che ha informato la Federazione italiana rugby di aver deciso di invitare due squadre italiane a partecipare alla Magners League dal 2010, a patto che vengano rispettate determinate condizioni.
"Queste condizioni - si legge nel sito della Celtic League a cui prendono parte squadre scozzesi, irlandesi e gallesi - che saranno chiaramente definite, riguardano regole di gioco, strutture, aspetti finanziari, commerciali e diritti televisivi. Questo sarà un processo generale e richiederà un determinato periodo di tempo".
Comunque soddisfatto il presidente federale Giancarlo Dondi: "La possibilità di prendere parte ad una manifestazione di considerevole spessore tecnico quale la Celtic League rappresenta, per il movimento rugbistico italiano, un importante punto di svolta". "L'ingresso nel torneo - ha proseguito - consentirà di mettere i nostri migliori atleti nelle condizioni di confrontarsi costantemente con l'alto livello europeo, con un'inevitabile ricaduta positiva sui risultati della Nazionale".
Una decisione quindi che permetterà al rugby italiano di crescere. "Dieci anni dopo l'esordio nel Sei Nazioni - ha affermato il presidente della federugby - ci viene offerta una nuova, grande opportunità per imprimere un'ulteriore spinta al nostro processo di crescita. Starà a tutti noi saperla sfruttare appieno".
La Magners League è uno dei maggiori tornei professionali di rugby al mondo. La sua qualità è dimostrata dal fatto che vi militano 42 dei 44 atleti scesi in campo nel match decisivo del Sei Nazioni 2009 tra Galles e Irlanda, così come dalle quattro formazioni qualificate ai quarti di finale dell'Heineken Cup 2009 che vi partecipano. Un anno per mettere a punto la preparazione, poi ci sarà anche l'Italia. Nella speranza che sia questa la soluzione giusta per evitare nuovi cucchiai di legno.
Commenti 1 - 7 di 7
finalmente ce l'ha fatta...ora Sig. Dondi...DIMETTITI!!!
ben vengano gli incontri con le squadre forti anche se prenderemo batoste come in heineken cup dove nn abbiamo vinto neanche un incontro ! la crescita c'è se giochi sempre contro i forti , se fai invece solo il campionato italiano ............................ disastri !
spero che aumenti il bacino del rugby giocato e spero di vedere un giorno una nazionale di giocatori tutti rugbisticamente italiani e non come oggi !
ci vuole pazienza , umiltà , consapevolezza che ora i paesi anglosassoni e i francesi sn molto piu forti di noi , sacrificio e investimenti e soprattutto programmare , con l'improvvisazione nn si va da nessuna parte
è normale che all'inizio prenderemo delle batoste colossali ma speriamo almeno ke ci lascino tempo e modo di crescere. Cosi magari la nazionale riuscira ad avere il salto di qualità decisivo ke puo permetterci di giocare quasi alla pari le partite con le altre squadre del 6 nazioni...... speriamo bene.. e forza biellaaaaa
per fare una figuraccia pure li non credo che si puo paragonare il rugby giocato da loro con quelo italiano e tutto un altro mondo bo.. queli il rugby se lo mangiano a colazione lo hanno nel sangue ....
FINALMENTE, una squadra tutta italiana e giovane che vada a giocare nella celtic league, in tre o quattro anni ci saranno sicuramente dei miglioramenti anche a livello della nazionale
con questa dirigenza che ci rappresenta faremo poca strada in tutti i campi (si veda six nation), confido nei leoni, unica speranza italiana. W benetton
La differenza tra le squadre di club è pure maggiore di quella tra le nazionali per cui....ottima esperienza per chi ci giocherà ma non aspettiamoci risultati eclatanti...
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