Scoprire nuovi talenti e` da sempre una delle emozioni piu` grandi che il calcio puo` regalare. Un`attivita` che negli ultimi anni si e` sviluppata notevolmente, portando i grandi club a gestire fittissime reti di osservatori a livello internazionale. Gli scout sono ormai ovunque. Anche in laboratorio. Incredibile ma vero, infatti, il quotidiano inglese `Guardian` ha rivelato quest`oggi una singolare iniziativa presa da un non specificato club britannico. Il dottor Henning Wackerhage dell`Universita` di Aberdeen sarebbe stato contattato da una societa` di calcio al fine di poter fornire un importante contributo alla ricerca del nuovo Cristiano Ronaldo.
La convinzione e` chiara, strana e potenzialmente rivoluzionaria. Capire dal codice DNA se un giocatore e` destinato a divenire un campione o se nel suo futuro non vi e` altro che la partitella del sabato ai campetti. L`individuazione della ` predisposizione genetica all`eccellenza atletica` , secondo quella che e` la definizione specifica degli studi condotti da Wackerhage, potrebbe essere il prossimo passo della `ricerca` calcistica. Una ricerca che secondo il `luminare` potrebbe portare all`elaborazione di modificazioni genetiche atte a perfezionare la performance atletica.
Un club, del quale non e` stato reso noto il nome, avrebbe per questo contattato lo stesso docente, al fine di poter mettere a punto una serie di test sui propri tesserati. E operazioni simili sarebbero condotte da una societa` australiana, che si dice certa di poter identificare il gene ACTN3, ritenuto il segno distintivo dei principali sprinter. Wackerhage e` sicuro che al giorno d`oggi si possa fare ancora poco. Ma che in un futuro non troppo lontano le cose cambieranno. Gli osservatori sono avvertiti. E` ora che imparino a utilizzare il microscopio.
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