Serie B - Il Napoli non molla

Eurosport - sab, 26 mag 19:42:00 2007

Serie B - Il Napoli batte al Bentegodi i padroni di casa del Verona per 3-1. In gol i partenopei con Domizzi al 47', raddoppio firmato da Calaiò. Pulzetti al 60' accorcia le distanze, ma la rete di Dalla Bona chiude i giochi e regala al Napoli 3 punti importanti, 3 punti che sanno di A

FOOTBALL: Serie B 2006/2007; Napoli - 0

Ci sono due modi nella vita per raggiungere i propri traguardi: col talento oppure con il sacrificio. Genoa e Napoli stanno dimostrano che sono validi entrambi per puntare alla serie A. Lo ribadisce una volta di più la squadra di Reja che espugna Verona e sogna a + 11 dal quarto posto.

Una posizione di privilegio costruita col sudore, ottenuta privilegiando la prudenza su un campo storicamente ostile. Lo era per il Napoli di Maradona, figuriamoci per quello di Garics e Amodio.

Perché il clima al Bentegodi è davvero rovente. Colpa di meteo e classifica.

Dovrebbe far paura al Verona, ma l'avvio dice l'esatto contrario. Ventura, che recupera in avanti Ferrante, gli appaia il brasiliano Da Silva, vera arma tattica da innescare negli spazi aperti nella retroguardia ospite dalle iniziative degli esterni scaligeri. Soprattutto Ferrarese, il più motivato fra gli ex in campo.

Il Napoli del primo tempo fa soprattutto da incudine. Sono poche le volte in cui prova a trasformarsi in martello. La prima al quarto d'ora, la vanifica una testata di Sosa

Altro colpo di testa, ben più pericoloso, dall'altra parte. Quello di Sibilano, salvato dal riflesso prodigioso di Matteo Gianello, che sceglie la sua Verona per regalarsi un pomeriggio da Iezzo.

Anche perché davanti a lui c'è un Napoli insolitamente distratto. Lo si nota da tanti piccoli particolari: da come Dalla Bona arrivi floscio sulla sponda di Sosa o da come si addormenti sul più elementare degli schemi da palla inattiva, suggerito da Ferrante, non sfruttato da Ferrarese. Merito di Sosa e di un salvataggio che conta come un gol.

Che fa tirare un sospiro di sollievo in tribuna agli imboscati tifosi ospiti

Testimoni, nel finale di tempo, più del calo fisico dell'Hellas che della crescita del Napoli. Che reclama un rigore per un contatto su Sosa

Approfitta del Verona che tira il fiato, dopo i fuochi d'artificio iniziali e, quasi per forza d'inerzia, sale di ritmo, trovando con Domizzi, in avvio di ripresa, quell'angolino cercato invano in chiusura di primo tempo. Un guizzo, il suo secondo in campionato, che esalta una volta di più la qualità migliore della squadra di Reja: quel cinismo che tanto temeva il Verona alla vigilia e che lascia di sasso Pegolo e compagni.

Trovato il gol però gli ospiti si chiudono pericolosamente, concedendosi alla reazione rabbiosa dai padroni di casa. Ma non fa a tempo ad arrabbiarsi Reja perché il raddoppio è lì in agguato e arriva in circostanze assolutamente inaspettate. Merito della caparbietà di Calaiò che interrompe un digiuno di oltre un mese, regalandosi la tredicesima segnatura in stagione; ma demerito soprattutto del sorpreso Pegolo, che proprio oggi celebrava la 194ima in gialloblù, diventando il portiere con più presenze nella storia dell'Hellas.

Ci prova Garics a riaprire la gara, centrando da improbabile centravanti una clamorosa auto-traversa Ci riesce invece, di lì a poco, Nico Pulzetti, che sceglie l'occasione migliore per la prima rete stagionale. E' la scintilla che riaccende immediatamente il Bentegodi dove si gioca anche un'altra gara nella gara: in tribuna stampa. Gara apparentemente anche lei a rischio 3, proibita insomma ai giornalisti ospiti, rei di un'esultanza di troppo e protetti dall'intervento della polizia.

Reja inserisce Giubilato, Ventura aveva già gettato nella mischia Babù e Nieto, spostando sulla sinistra Ferrarese. La gara da tesa diventa pure cattivaSosa manca di un soffio il match point, sciupando la sponda di Calaiò con un sinistro potente ma non preciso

E allora, a mettere il sigillo sulla 20ima vittoria stagionale del Napoli, la 9^ lontano dal San Paolo, ci pensa Gianello. Prima con un doppio miracolo a Babù e poi con un salvataggio sulla sponda di Biasi. A conferma che il Napoli non ha soltanto un grande portiere, ma anche un grande vice

E soprattutto un grande gruppo, dove tutti possono recitare il ruolo da protagonista. Per la proprietà transitiva, il vaffa di Calaiò a Reja finisce nelle orecchie di Moranti. E così è dal tunnel degli spogliatoi che il tecnico finisce per sbirciare il suo capolavoro

Assist di Bucchi, titoli di coda di Dalla Bona. Questo è il Napoli e questa è la strada che porta in A