L''onore e la gloria: se si gioca a pallone per seguire certi valori allora benedetta sia la risposta di Christian Chivu al patron dello Steaua Bucarest George Gigi Becali. Il magnate romeno aveva offerto di pagare di tasca propria 5,5 milioni a calciatori e staff tecnico della nazionale in caso di vittoria ad Euro 2008, o mezzo milione di euro per il passaggio della prima fase, in cui la Romania giochera'' nel gruppo C con Italia, Olanda e Francia. Ma l''interista ha sorpreso tutti, compreso il mittente, nel rifiutare l''offerta. Il motivo? Vestire la maglia della nazionale e'' il piu'' gratificante dei premi: "Non c''e'' bisogno di promettere i soldi, noi giocatori siamo fieri di vestire la maglia della nazionale, lo facciamo perche'' siamo fieri di rappresentare il nostro paese e cio'' ci stimola abbastanza. Non serve che qualcuno ci prometta un super-premio". Certo, non tutti possono pensarla come Chivu, ma il difensore ha pronto l''antidoto: "Se proprio qualcuno di noi fra coloro che giocano ancora in patria pensasse ai soldi sa bene che il modo migliore per trovare un buon contratto all''estero e'' di disputare un buon Europeo, senza bisogno di promesse di altro tipo".
George Gigi Bacali, tra l''altro, e'' il cugino di Victor e Ioan, procuratori dello stesso giocatore, ma neanche questo e'' servito a far cambiare idea a Chivu. Idea condivisa anche dall''altra stella della Romania, Adrian Mutu.
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