Eurosport - lun, 26 mag 20:00:00 2008
Il presidente Andreoletti ha deciso di promuovere sulla panchina della prima squadra Madonna, tecnico della Primavera. La decisione arriva dopo 3 sconfitte consecutive in un clima di altissima tensione
Com'era nelle previsioni, l'Albinoleffe ha deciso di esonerare il tecnico Elio Gustinetti dopo il crollo verticale delle ultime 3 partite in cui ha collezionato 0 punti con 11 gol al passivo. La squadra bergamasca è attualmente quarta nella classifica di Serie B ed è matematicamente qualificata ai playoff ma i rapporti tra l'allenatore e il presidente Gianfranco Andreoletti si sono incrinati irrimediabilmente quando la squadra ha perso di vista la possibilità di promozione diretta in Serie A.
Gustinetti, che pochi giorni fa ha vinto il premio come miglior allenatore al Gran Galà della Serie B, è stato sostituito da Armando Madonna, fino ad oggi alla guida della Primavera. Le parole dei due protagonisti nei giorni scorsi erano state molto eloquenti. Andreoletti aveva biasimato pubblicamente la gestione tecnica di Gustinetti proprio nelle ore in cui riceveva il meritatissimo premio, un atteggiamento davvero incomprensibile alla luce di una stagione da 77 punti in 41 partite per una squadra che era partita per salvarsi.
"Non posso accettare gli insulti che vengono rivolti ai miei giocatori da chi dovrebbe essere il tifoso numero uno della squadra - aveva detto l'allenatore - Il presidente ha un atteggiamento distaccato, con lui non ho mai avuto un colloquio diretto e quindi non posso capire le sue esternazioni".
Le dichiarazioni odierne, ad esonero avvenuto, rilasciate in esclusiva a Sportitalia da Gustinetti, rincarano la dose: "Le cose erano precipitate negli ultimi giorni, è una cosa shockante perché raggiungere i playoff con l'Albinoleffe e venire esonerato è come ricevere una coltellata alla schiena. Io non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno e ho il mio orgoglio. I ragazzi sanno tutto quello che devono fare, mi auguro che trovino le motivazioni giuste".
Madonna ora avrà un compito davvero improbo dovendo fare i conti con una squadra demoralizzata che sta vedendo svanire in pochissimo tempo, una stagione che fino a tre settimane fa era ai limiti dell'utopia. Nell'ambiente molti condividono il pensiero di Gustinetti: "Mi viene da pensare che il presidente non voglia arrivare in Serie A".