Tripla Doppia - "Ooh... ma quanto è forte Ricky Rubio!"

Eurosport - mar, 26 mag 15:23:00 2009

Ricky Rubio sarà uno dei protagonisti assoluti del prossimo draft NBA: a soli 18 anni si prospetta una chiamata altissima (2^ o 3^ scelta assoluta), ma il playmaker del Badalona sembra non gradire le possibili destinazioni. E ci sono già voci che lo vorrebbero a Los Angeles...

BASKETBALL 2008-2009 Liga ACB Ricky Rubio (DKV Joventut) - 0

Finalmente sono riuscito a vedere Ricky Rubio dal vivo. Madrid, Palacio Vistalegre, gara-1 dei quarti di finale ACB: il Real (4° classificato in regular season) ospita il Badalona in quella che si prospetta essere la serie più equilibrata della post-season spagnola. Ho trovato posto nella curva del Real Madrid, convinto anche dalla "leggera" differenza di prezzo che intercorre fra un posto nel settore "non numerato" dei supporter madrileni (25 euro) e uno, invece, nelle prime file (da 60 a 130 euro). E poi, il Palacio Vistalegre, sorto in principio come un'arena e poi trasformato in palazzetto dello sport, è una gigantesca struttura perfettamente rotonda, cosicché da dove mi trovo io, sul lato corto del campo, si vede meglio rispetto alla zona centrale, sul lato lungo.

La curva del Real è sorprendentemente tranquilla e anche piuttosto amichevole con gli "infiltrati stranieri": l'ambiente, invece, è sembrato sinistramente ovattato, decisamente troppo spento per essere la partita d'esordio della post-season. Insomma, c'è il Badalona, e c'è Ricky Rubio!

Finta a sinistra, cambio mano incrociato ad altezza del suolo e partenza fulminante sulla destra in penetrazione: poco importa se il difensore allegramente scherzato è Lou Bullock (non certo un mastino...), non si può frenare un "ooh" di esclamazione (e ammirazione): "ma quanto è forte Ricky Rubio!".

Èappena maggiorenne, ma la carica agonistica che tracima dai suoi pori è strabiliante: il Badalona è la "sua squadra", è lui, il più giovane di tutti, a comandare, a riprendere i veterani, a incitarli, a disporli in campo. La rapidità del primo passo è eccezionale, dal palleggio può battere chiunque, a destra e a sinistra, indistintamente, e le sue letture sugli aiuti e le rotazioni difensive sono di livello stratosferico: nella sola prima metà del primo quarto dà via almeno 4-5 assist, malamente sprecati perché Jerome Moiso è ancora quello visto a Roma e Bologna, uno che tira sassate dritte dritte contro il tabellone.

Finché rimane in campo il Badalona regge, poi, quando gli vengono concessi tre minuti di riposo ("ma perché mai lo toglie?", mi viene da dire), il Real comincia ad allungare. Mallet, il playmaker di riserva, fa più danni della grandine, ma quando rientra, sul -10, Rubio ha la sfortuna nera di infortunarsi in un contrasto a metacampo. Lascerà il parquet del Vistalegre fra gli applausi del pubblico madrileno (sportivissimo) e non rientrerà più, con il suo Badalona che colerà a picco, travolto da Reyes e Bullock, che nonostante le 33 primavere compiute sa ancora bene il fatto suo.

Quelle contro il Real Madrid dovrebbero essere le ultime partite che Rubio giocherà nel campionato spagnolo: la NBA è pronta ad accoglierlo a braccia aperte, e gli esperti d'oltreoceano prevedono per lui una chiamata altissima, come seconda o terza scelta assoluta. Il dilemma che si propone è sempre lo stesso, già affrontato anche in Italia nella passata stagione con Danilo Gallinari: è giusto che un giocatore europeo così giovane compia così presto il grande salto negli States? Non sarebbe meglio che rimanesse ancora una o due stagioni a maturare in Europa (e magari comprendere che la sua vera vocazione è quella di essere una superstella in casa propria e non in America?).

Al momento Rubio sembra decisamente intenzionato a tentare l'avventura NBA, tanto che si è anche detto disponibile a pagare di tasca propria il buyout per rescindere il contratto con il Badalona (e si parla di più di 5 milioni di euro): sulla destinazione, invece, restano molte incognite. Memphis e Oklahoma City avranno rispettivamente la seconda e terza chiamata nel prossimo draft, ma, dagli ultimi rumors, Rubio non sembrerebbe essere interessato a nessuna delle due. Il suo procuratore statunitense, Dan Fegan, vorrebbe portarlo piuttosto a Los Angeles: attenzione, perché Fegan è lo stesso agente che cura anche gli interessi di Yi Jianlian, e che sconsigliò a Milwaukee di scegliere il cinese al draft, in quanto meta non gradita. Il tutto si risolse poi nel peggiore dei modi, con Jianlian che chiese ripetutamente di essere ceduto fino allo scambio della scorsa estate e l'approdo a New Jersey. Una storia che ricorda molto i casi già vissuti da Kobe Bryant (scelto da Charlotte, ma subito girato a LA) e da Steve Francis (che rifiutò di andare a Memphis e fu così ceduto a Houston per Michael Dickerson).

CURIOSANDO... "La prima scelta? Blake Griffin" - Dunque, abbiamo parlato di Rubio, di Memphis e Oklahoma, e mi sembra giusto chiudere il cerchio con i Los Angeles Clippers che, vincendo la lottery, sceglieranno con la numero 1. Non sarà Rubio (quindi, riportandoci a quanto scritto prima, non Clippers ma addirittura Lakers come destinazione dello spagnolo?) bensì Blake Griffin, stella del college di Oklahoma che ha chiuso la stagione NCAA al primo posto per doppie-doppie con 22.7 punti e 14.4 rimbalzi per partita. Un nome già ampiamente annunciato (il presidente della franchigia, Andy Roeser, aveva sfoggiato alla lottery di New Jersey una giacca che riportava due numeri, un 1 - prima scelta - e un 23 - quello indossato da Griffin), tanto che il gm dei Clips, Mike Dunleavy, ne ha dato la conferma a un mese di distanza dal draft.

"Non c'è dubbio - ha dichiarato Dunleavy all'interno di una intervista telefonica - prenderemo Griffin. Lui sarà la prima scelta e siamo tremendamente eccitati".

Resta solo un "piccolo" problema: che cosa se ne faranno ora di Zach Randolph?

HANNO DETTO... - Coach Doc Rivers, sull'epilogo di stagione dei Boston Celtics. "Il mio unico rimpianto è che questa squadra, al completo, non è ancora stata battuta. E questo un po' mi preoccupa, perché non posso dire se siamo davvero forti oppure no".

SONDAGGIO - Teenager europei: è giusto il salto immediato in NBA?

1) Sì, un giovane europeo talentuoso e promettente ha piena possibilità di giocarsi le proprie carte in America: Nowitzki e Bargnani sono due chiari esempi.

2) No, le due pallacanestro sono troppo differenti, ed è giusto maturare prima in Europa: pena, il rischio di bruciarsi la carriera languendo sul fondo della panchina.

Daniele Fantini / Eurosport

Commenti 1 - 16 di 16

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  1. belinelli viene a siena alla faccia vostra

    Da Stefano, il mar 16 giu 13:01
  2. KOBE VIENI A SIENA DAI ALMENO SI VINCE L EUROLEGA E­ ALTRI 6 O 7 SCUDETTI E POI TE NE TORNI IN AMERICA DAI

    Da Stefano, il mar 16 giu 13:00
  3. Nella regular season gli standard Nba difesa e attacco­ sono patetici.Ci sono due buone partite ogni 20 e si­ gioca si e no un quarto e mezzo.Quindi gli europei:1­ fanno spesso bella figura;2 nei quarti quarti spesso­ sono decisivi(vedi dirk,turk,ma soprattutto­ calderon,parker e gasol cioè veramente europei);3­ siccome gli americani sono un po' stron.zi non­ serve neanche un titolo di mvp delle finals,vedi­ tonì,per farti considerare un fuoriclasse.Se ci si va è­ per i soldi(e la fama) e per i playoffs.Se uno vuole­ giocare a basket se ne sta in europa.Quindi 3!Rubio va­ subito e fa una figura di mer.da(immeritata) come­ quella di Navarro e del primo Calderon.Anche se­ Oklahoma avrebbe con lui,e con due-tre anni di­ pazienza,quattro quinti­ bestiali:rubio-westbrook-durant-jeff green-il 5:?magari­ al prossimo draft o una buona acquisizione­ nell'estate del 2010.

    Da abasciani79, il mer 27 mag 1:58
  4. Rubio è un talento come pochi se ne sono visti in­ Europa in quel ruolo da molti anni. La maturità che­ dimostra in campo è tale che potrebbe anche non­ risentire di un salto così rapido nel mondo NBA e visto­ che le qualità le ha, perchè negarglielo? Di certo­ c'è che lì non puoi sceglierti la squadra che più­ si addice al tuo modo di giocare, quindi può succederti­ di essere fortissimo ma di vedere poco il campo. Io non­ amo il basket NBA, in particolare la regular season che­ trovo noiosa e giocata in modo spesso scadente; trovo­ che l'eccessiva specializzazione nel ruolo a cui­ ti costringono se non sei un fenomeno sopra la media,­ può toglierti molte possibilità di crescita. Però lì­ girano i quattrini e allora qualcuno preferisce star lì­ due anni o più senza mai vedere il campo rovinandosi­ gli anni migliori della carriera (belinelli), altri,­ privati del loro ruolo di leader e di vincenti­ preferiscono tornare precipitosamente indietro a­ giocare e divertirsi nella vecchia Europa (Danilovic,­ Diordjevic, Jasi, Spanoulis, Navarro, mica gente­ qualsiasi...). Questione di scelte...

    Da ziobilly50, il mar 26 mag 22:58
  5. se un giocatore rifiuta la destinazione viene scambiata­ x qualcosa di interessante (si spera :D)... kobe­ accettava solo i lakers.. e gli charlotte lo hanno­ dovuto mollare...

    Da teopasso, il mar 26 mag 1:50
  6. per wall, quello che dici e' giusto pero'­ ricordati che i giocatori non hanno un gran potere di­ decidere la squadra in cui andare ,se non hanno­ relazioni come e'stato il caso di Gallinari o se­ non sono grandi prospetti devono andare dove li­ chiamano.
    Belinelli e' stato sfortunato a capitare­ in una squadra con molti giocatori nel suo ruolo e con­ un allenatore che ormai e' a fine­ carriera,pero' in un sistema diverso penso che­ potrebbe giocare i suoi 15 o 20 minuti discretamente.

    Da decapitanimauro, il lun 25 mag 21:49
  7. @ Decapitanimauro:
    Sono d'accordo con te solo in­ parte.
    In linea di massima, sarebbe emglio che un­ giocatore Europeo che vuole diventare un fattore in NBA­ vada il prima possibile. Ma non tutti i giocatori FIBA­ sono buoni per l'NBA.
    Nello specifico Rubio lo è,­ quindi sarebbe giusto che andasse il prima­ possibile.
    Però è meglio aspettare un anno ed entrare­ in una squadra dove il sistema di gioco sia giusto per­ il giocatore che sei.
    Mi spiego: Belinelli secondo me,­ è un giocatore molto in stile NBA. Guardia abbsatanza­ alta, braccia lunghe, tiratore di striscia che esce­ bene dagli stagger. Non gioca perchè è finito in una­ squadra sregolata. Se fosse finito in una Orlando,­ sarebbe stato diverso secondo me. Anche in una Toronto­ sarebbe stato molto più considerato. È meglio farsi un­ anno in più in europa e poi cadere in un sistema di­ gioco che ti è congeniale.

    Da Wallsofbabylon, il lun 25 mag 17:39
  8. ma che aspettare,chi puo' deve andare subito piu­ giovane e' meglio e' non si tratta solo di­ giocare ma di entrare nel ritmo delle 82 partite,dei­ viaggi continui,di guadagnarsi i minuti vincendo i­ pregiudizi degli allenatori sui giocatori europei,di­ una vita diversa,cominciare presto per vedere se puoi­ sopportare la gran differenza.

    l'unico che per­ adesso a dimostrato di essere un vero nba e' il­ tanto criticato ANDREA BARGNANI che e' un signor­ giocatore,BELINELLI ha fatto un mese e mezzo per adesso­ e GALLINARI una partita da 16 punti.

    Da decapitanimauro, il lun 25 mag 17:23
  9. Ah Fantini, mi sa che hai visto solo questa partita­ durante tutta la stagione ... vai a vedere partita 2 di­ DKV - Real Madrid o ancora DKV - CAI Zaragoza­ dell'inizio di maggio ... cosi eviterai di fare una­ figuraccia dicendo che Moiso è uno "uno che tira­ sassate dritte dritte contro il tabellone"

    Da cros.thierry, il lun 25 mag 12:05
  10. @ andrea "Se fai come Gallinari e vai a giocare in­ nba in­ una squadretta... meglio restare in Europa un­ po' e­ cominciare a vincere qualcosa e togliersi­ delle­ soddisfazioni." cosa????che restare in­ europa se puoi devi tentare il salto se non sei andatto­ torni a casa...ma hai visto il gallo giocare?? bah qua­ si parla a un pò a vanvera secondo me.cioè danilo sarà­ pure in una squadretta come la chiami te ma ha anche la­ possibilià di mettere in mostra più facilmente il suo­ talento indiscusso ( uno alto cosi con quelle mani e­ doti di palleggio cè ne pochi)...cmq tornando al centro­ dell'argomente cioè il piccolo rubio secondo me è­ un talento incredibile spero non finisca ai clippers ma­ non credo dato che in teoria predereanno griffi e nei­ ruolo di point guard "sono coperti" in teoria­ :-D

    Da davideparrini, il lun 25 mag 2:04
  11. Assolutamente SI...Penso che Rubio debba tentare­ l'avventura NBA,nn capisco perchè dovrebbe rimanere­ nel semianonimato di un campionato che ha un risalto­ nemmeno lontanamente paragonabile a quello NBA.
    Non ci­ sono dubbi,tutto il mondo segue l'NBA,e chi puo fa­ bene ad andarci,penso che per i giovani cestisti sia un­ sogno la chiamata al draft e per Ricky il sogno sta per­ avverarsi.
    P.S.Spero siano solo voci quelle sui suoi­ eventuali "capricci" x la destinazione...Non­ gli farebbe onore...

    Da mtondaroc, il dom 24 mag 21:14
  12. uno come Rubio va portato subito in­ america..................assolutamente

    Da francescomanca, il dom 24 mag 21:06
  13. per me dipende dal ruolo ricoperto in campo.
    tutti, se­ si reputano in grado di andare, dovrebbero andarci­ giovani per abituarsi da subito alle stile di gioco­ diverso, ma un 4 o un 5 con delle buone mani farebbe­ meglio ad correrci subito in modo da arrivare a 20/22­ anni con già una notevole massa muscolare.

    Da Ramon, il dom 24 mag 18:39
  14. E' un fenomeno sto ragazzino..il prox Gianmarco­ Pozzecco :) Ma non e' ancora pronto per la NBA,­ deve crescere sul piano fisico..un altro paio­ d'anni in Europa lo formeranno in modo definitivo e­ poi via al migliore play dei prox 10 anni!

    Da weirdo_78, il dom 24 mag 7:26
  15. dipende molto dai giocatori in realtà, per esempio per­ me Rubio non fa male ad andare subito in NBA ora che è­ molto giovane, così si farebbe i primi anni in una­ squadra senza pressione può giocare e farsi i muscoli e­ le ossa, nel senso letterale dei termini, per poter­ competere in quella lega. Per altri casi invece forse­ sarebbe meglio continuare in Europa fino ai 22/23 anni,­ quando poi non si può più essere elegibili al draft in­ modo da poter proprio scegliere la destinazione, o al­ massimo cmnq rimanere in Europa fino ai 21 e cercare di­ crearsi i fondamentali tecnici più solidi che si può,­ praticamente ciò che ha fatto Bargnani con la­ differenza che in Italia non lo facevano giocare in­ post mentre in america un 7 piedi senza post non­ esiste.

    Da Simone, il dom 24 mag 3:46
  16. Io direi 2)... giocatori europei in Europa; se sei­ davvero così forte nel giro di uno-due anni è probabile­ che tu finisca in qualche super squadra tipo Cska o­ Panathinaikos a giocare l'Eurolega con i­ migliori.
    Poi dopo ancora qualche stagione (magari dopo­ aver vinto l'Eurolega) vai con il salto negli­ States.
    Se fai come Gallinari e vai a giocare in nba in­ una squadretta... meglio restare in Europa un po' e­ cominciare a vincere qualcosa e togliersi delle­ soddisfazioni.
    La Nba non è detto che sia il paradiso:­ Jasikevicius per esempio, mi pare avesse tentato la Nba­ a Indiana (sbaglio?)... ma è ritornato in Europa... e­ parliamo di uno che ha dato un contributo fondamentale­ al Pana nelle recenti Final Four.

    Da Andrea, il dom 24 mag 0:40
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