Il percorso di Filippo Volandri per raggiungere gli obiettivi previsti fino a Pechino 2008, `sacrifica` la Davis. In un intervista sul sito ufficiale della Federtennis, il tennista toscano spiega: “Prima di venire a Wimbledon ho svolto un periodo di preparazione molto intensa a Firenze. In accordo con quanto e` stato deciso tutti assieme a Parigi, ho lavorato con Fanucci e Barsacchi (il preparatore atletico che la FIT ha messo a sua disposizione, n.d.r) con l’obiettivo di fare il massimo possibile di punti nei tornei su terra rossa di luglio che seguiranno Wimbledon. Sto giocando bene e se ottengo buoni risultati posso avanzare ancora in classifica perche` l’anno scorso non stavo bene e di punti non ne feci tantissimi” .
Questi tornei sono nell’ordine: Gastaad, Stoccarda, Umag e Sopot. Per sviluppare al meglio questo programma Volandri ha concordato con il capitano azzurro Barazzutti di non essere convocato per l’incontro di Coppa Davis con il Lussemburgo, in programma dal 20 al 22 luglio ad Alghero sul veloce. “Io alla maglia azzurra tengo tantissimo, pero` se fossi andato ad Alghero avrei dovuto saltare Stoccarda, dove l’anno scorso persi subito e dove, dunque, avro` un’ottima occasione per guadagnare punti. La settimana dopo, inoltre, si gioca, sempre sulla terra, ad Umag, dove dovro` difendere la semifinale del 2006... Nel prendere insieme la decisione di non giocare contro il Lussemburgo, d’altronde, ha pesato anche la consapevolezza che Barazzutti puo` scegliere fra molti bravi giocatori perche` questo e` un momento molto positivo per il tennis italiano: stiamo giocando bene in tanti e i giovani crescono. La mia assenza non rendera` l’Italia meno forte. E poi questo incontro rappresenta un’eccezione che difficilmente si ripetera`” .
Perfettamente d`accordo e realistico Corrado Barazzutti, che ha dichiarato: “A Filippo ho detto che da uomo di tennis apprezzo il grande impegno sportivo e professionale che sta dimostrando e che rispetto il suo legittimo desiderio di migliorare ancora la sua posizione in classifica, desiderio che oltretutto coincide con gli obiettivi tecnici fissati dal Settore Tecnico – spiega il ct azzurro – E’ un ragazzo di grande responsabilita` e buon senso. So che e` ben consapevole di quanto la maglia azzurra sia una priorita` assoluta. Per cui ho la certezza che, a parte l’eccezionalita` di questo caso, nel quale oltretutto ho solo l’imbarazzo della scelta, in futuro potro` sempre contare su di lui. Comunichero` le convocazioni nei prossimi giorni” .
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