Parola d''ordine prudenza. Luciano Spalletti, nel grande giorno per la festa degli ottant''anni della Roma, smorza i toni.
Non vuol sentir parlare di scudetto il tecnico giallorosso, cosa che nei giorni scorsi hanno fatto alcuni suoi giocatori e praticamente tutta la stampa romana: "I giornali sono tutti titolati con vinciamo lo scudetto e cose del genere, io dico che e'' meglio stare attenti con le parole, anche perche'' facendo proclami diventiamo anche un po'' piu'' antipatici al resto della nazione. Dobbiamo solo lavorare in maniera seria e creare i presupposti per far bene - ha esordito l''allenatore di Certaldo -. Abbiamo vinto poco, non dobbiamo dimenticarcelo. Non mi piace che le cose vengano dette cosi'' per dire, e si creino aspettative che non hanno senso. Comunque posso garantire che, nonostante Inter e Milan siano piu'' forti di noi, non partiremo battuti e lotteremo fino alla fine".
Intanto pero'' la Roma si appresta a salutare Chivu, che nelle prossime ore andra'' a rafforzare proprio l''Inter. Spalletti non ne fa un dramma e da'' fiducia alla societa'': "Una buona squadra non puo'' dipendere da un singolo calciatore, sapremo sopperire alla sua mancanza. La societa'' sta lavorando molto bene sul mercato e sapra'' rimettere a diposizione quello che necessita a questro gruppo".
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