Tour de France - Contador "Di sicuro non più con Lance"

Eurosport - dom, 26 lug 15:54:00 2009

Alberto Contador assapora il suo secondo successo in carriera al Tour de France, ma annuncia che nella prossima stagione non correrà più con Lance Armstrong. Ecco l'intervista in esclusiva con il vincitore della Grande Boucle 2009...

CYCLING 2009 Tour de France Contador - 0

A Parigi salirà sul gradino più alto del podio del Tour de France per la seconda volta nella sua carriera dopo l'edizione vinta nel 2007. Alberto Contador ha dimostrato di essere il più forte, non solo in salita, ma anche a cronometro...

"E' stato un Tour de France molto difficile - spiega la maglia gialla della Grande Boucle - ma sapevo perfettamente che sarebbe stato così prima di cominciare. Mi sono preparato fisicamente e mentalmente proprio per dimostrare a tutti che sono il migliore".

E' stato un Tour particolare per lo spagnolo. La presenza ingombrante di Lance Armstrong lo avrebbe potuto far vacillare in più di una occasione. Ma chissà quand'è che Contador è diventato ufficialmente il leader dell'Astana...

"Questa è una bella domanda - sorride Alberto Contador - ma io non so rispondervi, dovreste chiedere a Bruyneel chi avrebbe voluto vedere sul gradino più alto del podio a Parigi, se me o un altro corridore. Provate a farla a Johan questa domanda...".

Ora che questo Tour è finito, Contador si lascia andare, e ci racconta che la sua prossima stagione sicuramente non sarà più nella stessa squadra di Lance Armstrong.

"Quello che è chiaro al termine di questo Tour de France - spiega lo spagnolo - dove ci sono state davvero troppe chiacchiere sul mio conto e sul mio futuro, è che sicuramente nella prossima stagione non sarò nella stessa squadra di Armstrong, ma in un team differente. Quando ho saputo che Lance sarebbe tornato a correre, ho deciso di continuare con l'Astana perchè sono un professionista ed era giusto che rispettassi il contratto. Non ho preso in considerazione l'idea di cambiare, anche perchè non avevo altra scelta".

Contador racconta di essersi concentrato solo su se stesso e non sui suoi avversari: nemmeno Armstrong gli ha mai fatto paura

"Mi sono allenato duramente, ho lavorato davvero tanto per arrivare a questo Tour con la miglior preparazione possibile. Sapevo che per vincere sarei dovuto essere in perfetta forma, ma, davvero, non sono mai stato preoccupato di Armstrong. Che lui fosse o no in condizione"

Il suo antagonista principale è stato senza dubbio Andy Schleck: e Contador riconosce pieno merito al giovane lussemburghese della Saxo Bank.

"Mi ha fatto soffrire molto - confessa Contador - non ha mai fatto errori ed è rimasto concentrato in tutte e tre le settimane di corsa: l'unico momento in cui forse non è andato come da programma è stato a cronometro, dove addirittura ho guadagnato più del previsto, soprattutto nella tappa di Monaco".

L'ombra del doping non ha risparmiato nemmeno lui, ma Contador si è sempre sottoposto a tutti I controlli per i quali è stato chiamato...

"Io sono disponibile ad eventuali controlli antidoping 365 giorni all'anno - dichiara lo spagnolo - ho sempre fatto tutti i controlli che mi sono stati chiesti, e li ho passati tutti... non ho problemi a fare questi controlli, è una cosa che d'altra parte fa parte del ciclismo...".

Con appena 26 primavere alle spalle, due Tour de France, una Vuelta e un Giro d'Italia in bacheca può vantare già un palmares di tutto rispetto... ma i record non gli interessano...

"Conquistare record personali non è la cosa che mi interessa di più - conferma Contador - è sotto gli occhi di tutti che le cose stanno andando bene, ho 26 anni e sto ottenendo grandi risultati, ma non penso ai primati. Io voglio semplicemente divertirmi ogni anno in biciletta; è questa per me la cosa importante. Il Tour rimarrà sempre il mio primo obiettivo: potrei anche correre altre gare importanti, come le Classiche, il Giro o la Vuelta, ma non rinuncerei mai al Tour de France...".

Il braccio alzato sul Mont Ventoux vale molto più di tante parole: è l'immagine che sancisce la sua seconda affermazione al Tour de France.

"Quando si vincono gare come il Tour de France - conclude lo spagnolo - e contro avversari come quelli che mi sono messo dietro in questa corsa, la soddisfazione è doppia. Sono convinto che il podio di Parigi domenica sarà un'immagine storica".

Andrea Tabacco / Eurosport

Commenti 8 - 27 di 27

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  1. VIENNA - Condannato per doping per la positività­ all'Epo di ultima generazione (il Cera) e­ squalificato per due anni, il ventisettenne ciclista­ austriaco Bernhard Kohl ha annunciato il suo ritiro­ dall'attività. «Non voglio più vivere nella­ menzogna», ha detto il ciclista, terzo al Tour de­ France del 2008, ai giornalisti. «Senza doping è­ impossibile. E chi dice la verità non può più tornare­ nel sistema. Nessuna squadra mi ingaggerebbe». Kohl ha­ poi messo in dubbio la reale efficacia dei controlli­ antidoping: «Mi hanno sottoposto ad almeno 200 test e­ in un centinaio sarei dovuto risultare positivo».

    ­
    Kohl: «Mi ritiro, senza doping non è­ possibile»

    Ammettendo di avere iniziato ad assumere­ Epo a 19 anni, Kohl ha quindi detto che ovviamente­ nessun ciclista in attività confesserà mai di doparsi.­ «Quando i giornalisti ti chiedono la tua posizione sul­ doping, cosa puoi dire se sei nel sistema da ormai tre,­ quattro anni?». Il suo scopo ora è mettere la sua­ esperienza al servizio dei giovani, «per uno sport­ pulito», nella speranza che le sostanze assunte non­ pregiudicheranno il suo fisico: «Non posso sapere cosa­ mi accadrà fra venti, trent'anni. Ora non mi dopo­ più da un anno».

    Kohl non ha fatto i nomi di chi­ «rifornisce» i ciclisti, limitandosi a parlare di­ persone «all'interno dello sport» ed ha confermato­ che il suo nome in codice presso il laboratorio­ viennese dove si praticavano trasfusioni vietate era­ «Shrek». Il ciclista ha collaborato con gli inquirenti­ dall'ottobre del 2008.

    Da wiz s, il mar 28 lug 14:29
  2. PRELIEVI — Il protocollo di doping per un Tour de­ France inizia subito dopo la conclusione di quello­ precedente: “E’ la regola per ogni vero professionista­ – spiega Kohl -. Il Tour 2008 ho cominciato a­ prepararlo dal mese di agosto 2007”. Un circolo­ infernale: “Ho fatto tutto molto seriamente. Ad agosto­ ho fatto il primo prelievo del sangue destinato a­ essere poi utilizzato nel Tour dell’anno dopo. Un­ secondo prelievo a novembre. Ogni volta un litro. Il­ mio sangue poi è stato preparato, separando globuli­ rossi dal plasma, etichettato e congelato”. Dove? Di­ solito il laboratorio di appoggio era lo Humanplasma in­ Austria, poi coinvolto nello scandalo dei Giochi­ invernali di Torino. Scandalo che ha spinto il manager­ di Kohl, Stefan Matschiner, finito in carcere, a­ costituire un laboratorio fatto in casa: “Ho finanziato­ la mia parte con 20mila euro, altri atleti hanno fatto­ altrettanto. I macchinari sono arrivati agli inizi del­ 2007 e installati in un appartamento, il nostro­ quartier generale. Ma il Tour 2007 l’ho corso senza un­ vero protocollo di dopaggio. L’anno dopo però ho deciso­ che meritavo il top del top”.

    "Le trasfusioni le­ facevo 48 ore prima delle tappe cruciali. Ci vogliono­ due giorni per ottenere effetti­ tangibili"
    TRASFUSIONI — Le trasfusioni le­ praticava direttamente Matschiner, formato dallo­ Humanplasma: “Non è difficile, basta non sbagliare­ etichette”. Matschiner acquistava anche i prodotti­ dopanti in cambio di una commissione del 10% sui­ guadagni di Kohl che per il Tour 2008 prepara quattro­ sacche del suo sangue: “Solo quelle, il resto ho­ lasciato perdere per via dei numerosi controlli­ aleatori. L’Epo, l’ormone della crescita e l’insulina­ li ho presi prima del Tour non durante”. L’austriaco è­ riuscito a farsi tre trasfusioni: “La prima dopo la­ sesta tappa, la seconda prima dei Pirenei, l’ultima­ prima delle Alpi”. I controlli della polizia negli­ hotel? Si evitano: “Facendo sempre attenzione. Il mio­ manager ha fatto tre viaggi dall’Austria, mettendo ogni­ volta le sacche di sangue nel bagaglio registrato, già­ scongelato. Le trasfusioni si facevano tra le 18 e le­ 20, per massimo 20 minuti e non dare nell’occhio.­ Dipendeva dagli appuntamenti con i giornalisti. Se ero­ libero, Marschiner mi inviava un sms e andavo nella sua­ stanza”. Inefficienti i controlli dell’Uci: “La­ trasfusione di mezzo litro di sangue non crea­ variazioni sospette dei parametri sanguigni. Il mio­ manager mi iniettava anche dell’albumina per diluire­ l’ematocrito. E poi le trasfusioni le facevo sempre 48­ ore prima delle tappe cruciali. Ci vogliono due giorni­ per ottenere effetti tangibili”.

    "Tutti i primi­ dieci del Tour avrebbero potuto essere positivi. Ma­ hanno preso me. Non ho chiesto un secondo test, la­ pagliacciata era finita"
    EPO — Kohl però è stato­ pescato a causa del Cera, l’Epo di terza generazione:­ “Eravamo certi che non fosse rilevabile. Il prodotto­ l’ho ottenuto da un altro corridore e me lo sono­ iniettato da solo. Ero tranquillo. Anche quando hanno­ scoperto Riccò mi sono detto che aveva sbagliato le­ dosi. Quando invece ho saputo che i controlli li­ avrebbero fatti anche dopo il Tour allora mi sono­ preoccupato. Ma mi sono detto che se beccavano me,­ beccavano tutti. Sono persuaso che i primi dieci del­ Tour avrebbero potuto essere tutti positivi. Ma hanno­ preso me, è andata così. Non ho chiesto un secondo­ test, la pagliacciata era finita”. Anche il passaporto­ biologico, promosso dall’Uci, finirebbe per favorire­ chi imbroglia: “Al limite, aiuterebbe i corridori a­ restare vicini ai loro valori che gli sarebbero­ comunicati regolarmente dall’Uci”.

    ARMSTRONG — Kohl­ descrive l'ambiente ciclistico come "una sorta­ di organizzazione sociale che fa in modo che questo­ genere di cosa siano accettate da tutti", ma­ scagiona in parte i dirigenti del suo ex team­ Gerolsteiner: “Credo che il boss Hans Michael Holczer­ non sapesse nulla e nella squadra non c'era­ dopaggio sistematico, ma il dottore dubito che non­ avesse capito”. Intanto, in Francia, è appena uscito un­ nuovo libro che prende di mira Lance Armstrong che si­ appresta a tornare da protagonista al Tour. Eloquente­ il titolo: “Le Sale Tour”, lo sporco Tour (Ed. Seuil).­ Un libro che cerca di far luce sul sistema Armstrong e­ la strana alleanza con l’ex nemico, il gruppo Amaury­ che gestisce la Grande Boucle (ed è proprietario­ dell’Equipe) in nome delle nuove strategie nel mondo­ del marketing.

    Da wiz s, il mar 28 lug 14:18
  3. catalanogiuseppina sei mitica!

    Da sandro d, il lun 27 lug 23:23
  4. anke se li segnaliamo nessuno fa nulla... è solo uno­ skifo leggere tutte queste idiozie, non capisco perche­ quelli di Eurosport non mettano un minimo di controlli­ a chi scrive solo per rovinare il tutto... discutere è­ bello e interessante, ma stere minuti a leggere le­ cavolate ke scrivono: tutti dopati, dograti ecc... mi­ passa la voglia di venire a leggere.

    Da Marutt, il lun 27 lug 23:02
  5. Vorrei solo ricordare i tempi dove ogni tappa di­ montagna era un guerra.
    Tour emozinante.....ma­ dove.
    Non c,e piu nessuno capace di incollarci al­ televisore.
    Indurain, Chiappucci, Pirata,­ Hinault.
    Vanno tutti come treni ripieni di farmaci­ medie tremende, faccie rilassate.

    Da italianissimo, il lun 27 lug 17:34
  6. A tutti quelli che vogliono continuare ad essere ciechi­ e a dar contro Lance Armstrong dico che i veri dopati­ sono loro...di stupidità e presunzione. E non c'è­ bisogno di analisi e controanalisi, basta leggere ciò­ che scrivono.

    Da catalanogiuseppina, il lun 27 lug 13:46
  7. come volevasi dimostrare

    Da sandro d, il lun 27 lug 13:07
  8. Che bello quando uno come Indurain si staccava in­ salita e andava col suo passo, ora sono tutte farfalle,­ visi distesi e zero sudore.

    Da massimo.orru, il lun 27 lug 9:18
  9. Bravo ottima scelta,lascia perdere il dopato Texano!!!

    Da marzu66, il dom 26 lug 23:42
  10. marut ve diegomarsut avete perfettamente ragione, di­ ciclismo non ne capisce nessuno,
    sono solo capaci di­ portare stupidi attacchi personali, accuse che fanno­ ridere in
    quanto non hanno il minimo fondamento e­ nient'altro. Se poi a questi signori,­ questo
    ciclismo non piace, ricordo che esiste il­ telecomando, possono sempre guardare il
    calcio.

    Da sandro d, il dom 26 lug 22:39
  11. Segnaliamo tutti MaurizioP ha stufato con le sue accuse­ a Lance Armstrong!

    Da diegomorsut, il dom 26 lug 20:37
  12. Bravo Alberto contro tutto il team ha fatto vedere­ tutto quello che valevi.Contro il direttore sportivo­ Bruynell contro Armstrong(che finalmenteha capito che­ Contador è di molto sopra di lui) ha parteciapto in 4­ competizioni non classiche e le ha inte tutte e­ quattro(vuelta 2008 tour 2007 giro d'italia 2008 e­ questo dominato tour).E poi non ci scordiamo che lo­ spagnolo ha avuto nel 2004 una aneurisma celebrale e ha­ combatutto contro tutti e tutti facendo zittire tutti­ quelli che non puntavano piu' su di lui.Bravo­ Alberto sei sempre tu il numero uno.

    Da merdamerda64, il dom 26 lug 19:16
  13. quante cavolate scrivete... non è uno skifo il ciclismo­ ma l'ignoranza di chi scrive tutte queste idiozie.­ grande alberto

    Da Marutt, il dom 26 lug 18:26
  14. nonfuz... secondo me la montagna più bella è l'Alto­ de Angliru... poi ci sono Mortirolo e Zoncolan e Alpe­ d'Huez. Il Vanteaux è suggestivo ma non fa grossa­ selezione... è una specie del Blockhaus, niente di­ più... pendenze basse per lunghi tratti e vento­ laterale che rende le fughe difficilissime...

    Da sandropizzuto, il dom 26 lug 13:40
  15. Obbiettivamente Contador è di un altro pianeta. Ma il­ problema è che ormai i livelli tra i ciclisti si sono­ talmente avvicinati che vedere uno come Contador andare­ così più forte degli altri fa venire dei legittimi­ sospetti.
    Comunque il Mont Ventoux insieme al Mortirolo­ è la montagna più bella del mondo! In confronto­ l'Alpe D'Huez non è nulla!

    W­ CUNEGO!L'UNICO PULITO!

    Da nonfuz, il dom 26 lug 11:47
  16. 1': checche' se ne dica Contador non mi­ puo' fare una cronometro a quella maniera.2'­ non possono correre la penultima tappa a 46 km di­ media.Conclusione:sono tutti dopati,chi ci riesce­ meglio e chi no,vedi De luca!

    Da alessandro.camb, il dom 26 lug 11:40
  17. tour a livello basso come organizzazione il mont­ ventoux nn ha deciso niente si e visto che­ l'americano ha usato la pomata nelultima parte del­ tour diciamo che contador sia effettivamente il + forte­ ma come mai un vincitore conmenchov nn si e piazzato­ mentre quasi tutti quelli che hanno fatto il giro sono­ arrivato prima di lui vedi come sempre l'americano­ speriamo che i frnacesi lo scoppiano qusta volta anche­ se si sa che e protteto da politici importan ti sara­ mica lui che ha fatto beccare pantani a madonna d­ perche il pirata gli dava fastidio?

    Da MaurizioP, il dom 26 lug 11:33
  18. Contador in saxo bank sarà compagno di fratelli Schleck­ qunidi due (o anche tre in questo caso)­ "galli" nello stesso pollaio secondo me non­ va bene per niente !!!

    Da ledio, il dom 26 lug 11:29
  19. io personalmente vedrei bene contador in saxo bank o in­ caisse d'epargne

    Da alej8, il dom 26 lug 10:52
  20. Se si vogliono fare elenchi di record , Contador ha­ perso un tour per il solo fatto di correre con Astana­ nel 2008 , questo anno con il texano di fianco ha­ rischiato il boicottaggio ; l'amicizia con Vino...­ non gli ha portato un gran bene. Giovane è giovane ma­ le occasioni sono irripetibili e come scrivono in tanti­ , speriamo che non sia supportato da medici­ all'avanguardia . Difficile da credere con i­ fattori --fisico:potenza-- evidenziati anche da­ Cassani in telecronaca. Tanto di onori al vincitore ,­ auguri.... Pistuly1955.

    Da Pistùlì, il dom 26 lug 10:06
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