Okaka resta alla Roma. E questa volta per far parte dell’organico, non per sottoporsi ad un nuovo esame, come era capitato a fine luglio, quando era tornato dagli Europei under 19 e sembrava dovesse passare a Trigoria solo per firmare i moduli di cessione al Bologna. Quell’esame, venti giorni di allenamenti e quattro amichevoli, è andato bene, e la Supercoppa ha suggellato la sua conferma: poteva diventare l’eroe nazionale, segnando il gol della vittoria a un minuto dalla fine dei supplementari, contro l’Inter di quel Balotelli con cui ha ottime possibilità, tra qualche anno, di far coppia in nazionale, Julio Cesar è stato bravissimo a toccare il pallone senza sfiorare le gambe, ma il miracolo del brasiliano non ha cambiato l’orientamento della società, e di Spalletti. «C’era un accordo di massima con il Bologna, ma stiamo parlando di venti giorni fa – ha dichiarato il suo agente Scopelliti a romanews.eu – la Roma ha preso tempo e mi ha dato appuntamento a dopo la finale di Supercoppa, ora sono in attesa di indicazioni. Ultimamente ci hanno chiesto di pazientare, segno evidente che l’ipotesi che resti non è da escludere a priori: la situazione sarà chiara entro poche ore». Anche perché lunedì prossimo si chiuderà il mercato, e le società interessate vorrebbero sapere il prima possibile se devono orientarsi su altri obiettivi: il Bologna sarebbe ancora in corsa, così come il Siena, che dalla Roma ha già preso Barusso e Curci, e il Torino, mentre il Lecce era un discorso chiuso da tempo, da quando non era voluto venire incontro alle trattative del giocatore, che nella trattativa Vucinic si è sentito poco considerato. Fu lui a far saltare il trasferimento, i fatti gli hanno dato ragione: a Trigoria lo hanno trovato molto cambiato, dopo l’anno in prestito a Modena (33 partite, 7 gol), cosa confermata anche da un tecnico esigente come Francesco Rocca, che gli ha affidato una maglia da titolare agli Europei under 19, conclusi con un onorevolissimo secondo posto, e il riconoscimento dell’Uefa, che lo ha inserito tra i migliori dieci giocatori della manifestazione. Talmente cambiato, da meritarsi di rientrare in organico dopo un solo anno di prestito, come era capitato ad Alberto Aquilani, che dopo un anno in B con la Triestina fu riportato subito a Trigoria, con tutto che le offerte per farlo giocare in serie A in provincia non mancavano di certo. Solo che Aquilani allora aveva vent’anni, Okaka ne ha diciannove, ma Spalletti è ugualmente convinto che possa essere utile già da quest’anno.
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Commenti 1 - 2 di 2
je l'ha fatta a decidese de tenello!!!pure cerci porco disse sarebbe stato un grande al posto de quella @#$% de esposito!!
Bisogna dare fiducia ad Okaka, che ha delle qualità straordinarie.
Questo po esse l'anno suo, e mi auguro tanto che impari un po da Balotelli che tipo di carattere va messo in campo. Giovane età + talento + carattere = risultati&successo.
Non è facile....ma Okaka puo davvero fare il salto di qualità quest'anno!
!!!ForzaRoma!!!
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