Sara'' difficile, se non impossibile che il mondo del calcio trovi un accordo sui diritti tv. La legge delega approvata di recente dal Parlamento sancisce il ritorno alla distribuzione collettiva delle risorse, e obbliga i club a trovare un''intesa globale entro un determinato periodo di tempo.
Se questo non accadra'', spettera'' allora alla politica dirimere la contesa. E tutto lascia pensare che sara'' cosi'', almeno finora.
E'' il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ad allontanare ogni ipotesi di accordo tra le societa'': "Oggi nel calcio c''e'' un gruppo che vuole conservare gli antichi privilegi, ma il mio terrore e'' che venga fuori un nuovo gruppo di potere - dice Zamparini -. Vinceremo la battaglia dei diritti Tv collettivi contro le grandi potenze del calcio che vogliono tutto per loro e negano che un campionato piu'' equilibrato sia piu'' bello".
Le grandi da una parte, arroccate in difesa dei propri interessi, medie e piccole dall''altra a reclamare la propria fetta di torta: "Della Valle e'' un mio alleato contro questo sopruso che persevera nel calcio italiano. Collettivizzazione comunque e'' una parola molto brutta, io parlerei di equita'' della distribuzione. Alle quattro grandi una distribuzione piu'' equa non va bene e conoscendo l''ambiente da vent''anni escludo che in Lega prevalga l''equita''. Ma - conclude Zamparini - sono ancora piu'' disperato quando penso alle nostre istituzioni e non riesco a trovare quella che faccia le cose giuste".
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