Serie A - Dida a rischio

Eurosport - mer, 26 set 19:47:00 2007

Brutta tegola sulla testa di Carlo Ancelotti. L'allenatore rossonero, per la trasferta col Palermo, potrebbe dover fare a meno di Dida

FOOTBALL 2006-2007 Serie A Milan Dida - 0

Carlo Ancelotti come Micheal J. Fox. Come nella scorsa stagione, il Milan che arriva da una striscia di tre pareggi consecutivi, è ora atteso dall'ostico Palermo.

Mercoledì al Barbera, lo scorso anno a San Siro. Una sorta di "Ritorno al futuro" per una squadra che, allora, era chiamata a riscattarsi e invece, proprio contro i rosanero, incappò in una bruciante sconfitta. Per non far si che la storia si ripeta Ancelotti proporrà la sua squadra migliore perché, quando c'è bisogno di raddrizzare un momento storto, non c'è turnover che tenga. Giocherà l'undici che i tifosi del Milan hanno imparato a nominare a memoria, quella, per intenderci, che ha vinto la Supercoppa a Monaco.

Rispetto a sabato con il Parma rientreranno Gattuso e Kaladze e l'unica differenza riguarderà il vertice alto dell'attacco, con Gilardino pronto a subentrare a Inzaghi. La dirigenza rossonera, in accordo con l'area tecnica, punta molto su un attaccante che di questi tempi non segna neppure a porta spalancata. Ecco perché farlo giocare lontano dal Meazza, senza la pressione dei fischi e dei brusii del pubblico, potrebbe essere una soluzione per sbloccarlo.

E' invece allarme per Dida. Il portiere brasiliano, infatti, è alle prese con un risentimento alla spalla pertanto la sua presenza in campo nello stadio Renzo Barbera è in forte dubbio

Accadde proprio a Palermo - in Coppa Italia - per il Crespo rossonero e Ancelotti confida che questo sia il turno del Gila. Di fronte il Milan si troverà una squadra compatta, che ha nel duo Miccoli - Amauri un"accoppiata di attaccanti ben assortita e che potrebbe creare molte difficoltà alla difesa rossonera. Tre pareggi e la sconfitta con il Palermo si diceva. Miss Shirley Bassey cantava History repeating. Una hit che, di questi giorni, non fa presa in casa rossonera.

Andrea Consonni / Eurosport