Eurosport - mer, 26 set 23:29:00 2007
Il Milan, al termine di una partita giocata a buoni livelli, viene battuto dal Palermo per 2-1. Ora Ancelotti e i suoi ragazzi dovranno cercare di capire quali sono i motivi della crisi. Il Palermo invece può festeggiare la prima vittoria della stagione davanti al proprio pubblico
Il Milan ha perso, ma questa volta i ragazzi di Ancelotti possono prendersela solo con loro stessi. Il 2-1 del Barbera, infatti, è un risultato assolutamente bugiardo, ma figlio di tante occasioni sprecate e di una lucidità mentale che tarda ad arrivare.
Il Milan chiude in vantaggio il primo tempo grazie ad un Seedorf oggi particolarmente ispirato. Sua, infatti, la rete che corona al meglio una splendida azione portata avanti da Kakà e Gilardino. Suo anche il destro a rientrare che manda la palla contro l'incrocio dei pali. Ma di occasioni il Milan ne ha avute tantissime con Kakà, Gilardini e persino Emerson, fermato in area da Zaccardo in modo quantomeno dubbio. Il Palermo, dal canto suo, si dimostra timido, incapace di incursioni pericolose dalle parti di Kalac. L'unico a provarci è Miccoli, ma senza risultato.
Il secondo tempo si apre come si era chiuso il primo, con il Milan in attacco per trovare il gol della sicurezza. Ci prova Pirlo che colpisce la traversa, ma sono tantissime le occasioni create e sprecate dai rossoneri. E se c'è una legge che nel calcio non sbaglia mai è proprio questa: "gol sbagliato gol subito" e il Milan lo scopre al 73' quando Diana trova la rete del pareggio. Ma qui è polemica. Amauri, che fornisce l'assist, sembra infatti, aggiustarsi la palla con il braccio.
Il Milan a questo punto qui si smarrisce, la paura blocca le gambe, mentre si esalta agonisticamente il Palermo che proprio allo scadere coglie tre punti importantissimi con una punizione che trova colpevolmente impreparato Kalac.
Stesso copione delle partite con la Fiorentina, il Siena e il Parma, quindi, ma finale diverso. Questa volta i rossoneri devono digerire una pesante sconfitta di cui sono loro stessi i principali colpevoli.
Caterina Camerlengo / Eurosport