Eurosport - ven, 26 ott 16:36:00 2007
Non c'è pace per Nikolay Davydenko, di nuovo al centro di sospetti e polemiche dopo il tanto discusso match (con presunta combine) contro Vassallo Arguello ad agosto, che aveva indotto una agenzia di scommesse a sospendere le puntate e aveva portato l"ATP ad aprire un"inchiesta sul caso.
A San Pietroburgo Davydenko, testa di serie numero 1 e grande favorito del torneo, è stato eliminato al 2° turno dal qualificato croato Marin Cilic per 1-6 7-5 6-1. Il primo set è stato dominato dal tennista di casa che poi però nei restanti due parziali ha commesso una serie incredibile di errori e ben dieci doppi falli, uscendo sconfitto dopo aver condotto 6-1 2-0.. A destare qualche sospetto al giudice di sedia Jean-Philippe Dercq deve essere stato in particolare l'ultimo game di servizio del secondo set, nel quale Davydenko ha commesso ben 4 doppi falli&hellip.E così all'inizio del terzo lo ha ammonito per "scarso impegno".
In un primo momento l'arbitro si è informato sulle sue condizioni di forma ma Davydenko gli ha risposto di stare bene. Invece&hellip "dopo un doppio fallo nel terzo set mi ha ammonito – ha spiegato a fine partita il numero uno di Russia – io sono rimasto scioccato: come poteva supporre che non mi stessi impegnando? Ero così scosso che ho cominciato a piangere. La realtà è che ho iniziato a sentirmi stanco e nel terzo set le mie gambe sono crollate. Forse è un problema psicologico, volevo giocare ma proprio non ce la facevo, ero spento".
Difficile avanzare ipotesi su questa sconfitta, ma è certo che l'episodio non mancherà di sollevare l'ennesimo polverone perché verrà inevitabilmente legato alle scommesse e alle partite truccare nel tennis. Davydenko, che al primo turno si era sbarazzato con un comodo 6-1 6-1 di Filippo Volandri, può aver semplicemente perso per stanchezza e per "aver smarrito la concentrazione e il filo della partita" come ha provato a spiegare il suo avversario a fine incontro (che d'altra parte non è l'ultimo arrivato e lo aveva già battuto recentemente anche a Pechino).
Prima con Vassallo Arguello, ora con Cilic, in poco meno di due mesi due volte nell'occhio del ciclone: se Davydenko è "innocente", di sicuro è poco fortunato.
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