Eurosport - gio, 26 nov 17:02:00 2009
Sabato allo Stadio Del Ducà di Ascoli Piceno, la nazionale di rugby affronterà Samoa nel terzo e conclusivo Test Match dell'autunno 2009. E dopo un omaggio a L'Aquila, la formazione di Mallett è pronta a prendersi la rivincita sulla formazione del Sud Pacifico
Nick Mallett, commissario tecnico della nazionale di rugby, ha ufficializzato la formazione che sabato, allo Stadio Del Ducà di Ascoli Piceno, affronterà Samoa nel terzo e conclusivo Test Match dell'autunno 2009. Per il quarto scontro diretto tra gli azzurri e la rappresentativa del Sud Pacifico, sempre vittoriosa nei precedenti incontri con l'Italia, il ct Mallett ripropone in campo dal primo minuto il XV titolare schierato a Milano contro la Nuova Zelanda.
Luke McLean coprirà dunque il ruolo di estremo, Robertson e Mirco Bergamasco ali, Gonzalo Garcia e Gonzalo Canale centri a formare la linea arretrata dei trequarti. In mediana, Gower all'apertura e Tebaldi mediano di mischia mentre in terza linea Mauro Bergamasco torna titolare insieme ad Alessandro Zanni. Niente da fare per il capitano Sergio Parisse, che sottoposto nel primo pomeriggio a risonanza magnetica a seguito della rottura al legamento crociato del ginocchio destro riportato stamane in allenamento, dovrà restare fuori per almeno sei mesi.
In seconda linea, spazio ancora una volta alla coppia Geldenhuys-Del Fava, mentre in prima linea con Castrogiovanni a destra e Perugini a sinistra, Leonardo Ghiraldini conquista il suo venticinquesimo cap come tallonatore. In panchina Mallett torna alla formula con quattro avanti (Ongaro, Rouyet, Sole e Favaro), un mediano di mischia (Picone), un mediano d'apertura (l'esordiente Bocchino, visto nelle scorse settimane con la maglia numero dieci dell'Italia 'À) e un trequarti versatile (Sgarbi).
Intanto, ieri la Nazionale di rugby si è recata a L'Aquila dove ha regalato alla famiglia di Lorenzo Sebastiani, il rugbista morto nel terremoto del 6, la maglia numero 1, quella che indica il ruolo del pilone. Lo stesso numero 1 che è stato ritirato dalle maglie neroverdi dell'Aquila Rugby, quello stesso numero che un giorno, probabilmente, avrebbe vestito Lorenzo, già giocatore della nazionale Under 20.
"Arrivare qui all'Aquila, entrare nelle case della gente e testimoniare la loro voglia di rinascita è così emozionante" - le parole di Sergio Parisse. L'italo-argentino, ma originario dell'Aquila sarà felice di dedicare un'eventuale vittoria contro il Samoa alle popolazioni terremotate dell'Aquila. "È questo lo spirito del rugby - ha proseguito il capitano azzurro - che premia la voglia di rinascere in un momento in cui dalle partite precedenti abbiamo comunque avuto indicazioni di crescita".
Il curioso entusiasmo che circonda il rugby in Italia in questo momento sta diffondendo la convinzione che sabato gli Azzurri ce la possano fare. E l'Italrugby, dopo 13 sconfitte consecutive, ci si aspetta che rinasca davvero.
Commenti 1 - 11 di 11
LO SPORT PREFERITO DALLE BAGASCE
forza sergio ritorna presto anche per lorenzo ....
per m-izio80 Il campionato di calcio come quello di pallacanestro, sono di alto livello con stipendi alti, molti giocatori anche del nba giocano in italia , e avendo un cosi alto tasso di difficoltà i giocatori ne traggono benefici e per cio' non bisogna cercare giocatori all'estero o allenatori . mentre nel rugby bisogna mandare giocatori al' estero in campionati più competitivi del nostro a farsi le ossa o in alternativa cercare oriundi italiani che giocano in altri campionati come quello argentino i pumas sono tra le nazioni che possono aggiudicarsi il mondiale insieme al sud africa , australia e francia .
NON PRETENDIAMO TROPPO DALLA NOSTRA NAZIONALE FACCIOMALA GIOCARE E NON ROVINIAMO TUTTO COME AL SOLITO FORZA RUGBY
Nel rugby siamo ancora troppo indietro riguardo alle prime 10 nazioni al mondo e l'unica maniera per restare in scia è affidarsi a stranieri italianizzati e/o oriundi. C'è comunque un grande lavoro per portare, nelle prossime generazioni, sempre più italiani DOC in Nazionale. Speriamo che la Celtig League ci serva a questo.
Mud, Blood, & Glory
chiedo scusa in anticipo se dico una sciocchezza:
premetto che ammiro il rugby per la sua etica, e per il modo dei protagonisti di intendere lo sport. ma non me ne intendo.
la sciocchezza e': ma perche' nel calcio ci sono gli scandali di camoranesi e amuari, e nel basket non chiamano dei giocatori americani con passaporto italiani mentre nel rugby credo che la maggior parte sono stranieri???
concludo che io terrei le porte spalancate a tutti.....grazie
Maggior parte no, diversi si.
Il motivo? nel rugby sono intelligenti.
La rottura del crociato è la cosa più scomoda che esiste...io mi sono operato un mese e mezzo fà ed inizio a camminare decentemente solo adesso,mi dispiace,ma purtroppo non vedremo il capitano al 6 nazioni...porca t***a che perdita!! forza Italia e forza Parisse!!!
grandissima perdita per il 6 nazioni .............................. ma la vita continua , anche gli infortuni fanno parte del gioco ! forza azzurri
Una vera disdetta, una tegola che non ci voleva. Non bisogna assolutamete farne una tragedia però è un'handicap notevolissimo per la nostra nazionale, non tanto per le Samoa, quanto per l'imminente sei nazioni.
Coraggio Sergio, ti siamo tutti vicino.
chiedo scusa in anticipo se dico una sciocchezza:
premetto che ammiro il rugby per la sua etica, e per il modo dei protagonisti di intendere lo sport. ma non me ne intendo.
la sciocchezza e': ma perche' nel calcio ci sono gli scandali di camoranesi e amuari, e nel basket non chiamano dei giocatori americani con passaporto italiani mentre nel rugby credo che la maggior parte sono stranieri???
concludo che io terrei le porte spalancate a tutti.....grazie
solita sfiga della nazionale di rugby..prima o poi girerà..
Peccato, perchè Parisse è veramente forte e se l'infortunio è cosi grave rischia di saltare il 6 nazioni
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