Giro d'Italia - Ale-Jet: "Lpr grande con me e Danilo"

Eurosport - ven, 26 dic 20:24:00 2008

Alessandro Petacchi confida nel gran potenziale della sua squadra

CYCLING Alessandro Petacchi, London - 0

In vista della prossima stagione che lo vedrà correre con la Lpr al fianco di Danilo Di Luca, Alessandro Petacchi ha le idee chiarissime. Il fatto di affrontare il Giro d'Italia del Centenario nella stessa formazione di un potenziale vincitore della classifica generale non lo preoccupa minimamente. "Ci sarà spazio sia per le mie ambizioni in volata sia per mire di riconquistare la maglia rosa finale di Danilo (Di Luca, ndr) - ha detto Ale-Jet -. Sono convinto che non avremo problemi: già in passato ho affrontato il Giro accanto a leader in lotta per il successo finale e per esperienza ritengo che non sarà complesso assemblare un organico bilanciato in grado di coprire ruoli in appoggio agli sprinter o di supporto sulle salite".

Finora vincitore complessivamente di 19 tappe nella Corsa Rosa, Petacchi non vede l'ora di aumentare il proprio bottino, fermo dal 2007 per la nota squalifica a causa del tasso di Salbutamolo non consentito. Per farlo, dovrà guardarsi soprattutto da Mark Cavendish, velocista britannico rivelazione dell'ultimo Giro d'Italia con due successi di tappa e confermatosi poi al Tour de France con quattro affermazioni parziali. "Ha dimostrato a 23 anni di essere molto forte, e con un'esplosività nei metri finali che ricorda quella di Robbie McEwen. E' da tenere sotto controllo perché non ha bisogno di un treno per lanciare i suoi sprint".

Quanto all'ormai imminente nuova stagione, il velocista spezzino ripartirà a febbraio: "Conto di esordire a Donoratico in una corsa che ho conquistato ininterrottamente nelle ultime quattro edizioni: poi sceglierò se proseguire con le corse spagnole o affrontare il Giro del Mediterraneo a tappe in Francia".

Andrea Tabacco / Eurosport

Commenti 1 - 4 di 4

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  1. I problemi per Petacchi al Giro saranno 2: il primo è­ che ci sono pochissime tappe con arrivi adatti a lui;­ il secondo è che lui non è uno sprinter puro e per­ vincere ha bisogno del treno, quindi rischia di­ rimanere a bocca asciutta!

    Da mascio57, il mar 6 gen 16:53
  2. vai killer vinci per noi,

    Da dani.wako, il mar 30 dic 17:03
  3. luciano s. piu' controlli antidoping nel­ calcio.
    Moralista!!

    Da cgarlini, il sab 27 dic 0:21
  4. Non fate proclami e dopateVi meno!!!!

    Da Luciano S, il ven 26 dic 22:14
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