Eurosport - dom, 27 gen 15:18:00 2008
Battendo Ana Ivanovic nella finale di sabato, la russa Maria Sharapova conquista l'Australian Open per la prima volta in carriera. Dopo un 2007 deludente, anche a causa degli infortuni, la 20enne siberiana ha iniziato la nuova stagione nel migliore dei modi
Per Maria Sharapova la vittoria agli Australian Open è stata "la più dolce", parole sue. Parole di chi veniva da una stagione difficile perché costellata di infortuni. Dopo la finale di Melbourne persa malamente contro Serena Williams, nel febbraio 2007 la russa si è ritirata dal Tier II di Dubai a causa di uno stiramento al polpaccio, al quale a Charleston si è aggiunto il problema alla spalla destra che l'ha perseguitata nei mesi successivi costringendola ad abbandonare in anticipo altri quattro eventi: Roma, Stoccarda, Zurigo e Linz. In mezzo anche lo stiramento al quadricipite sinistro patito a Los Angeles e la conseguente rinuncia al torneo di Toronto. Per la prima volta dopo quasi tre anni, nell'ottobre scorso è uscita dalla top five mondiale, ma si è rifatta, almeno parzialmente, a fine stagione, raggiungendo la finale del Sony Ericsson Championships di Madrid, sconfitta da Justine Henin. Il trionfo di Melbourne sembra segnare l'inizio della rinascita per Maria, che non fa nulla per nascondere la propria gioia:
"Che emozione! Difficile da spiegare, è incredibile. Quando lavori duramente non sai mai se sarai ripagata per quanto hai fatto. Se attraversi periodi difficili non sai quando passeranno. Sono felicissima di aver vissuto questo momento!"
Gli Australian Open hanno rilanciato una Sharapova dominatrice, capace di sollevare il trofeo senza cedere nemmeno un set alle avversarie. Appena quattro i giochi concessi alla ex numero uno del mondo Lindsay Davenport. Stessa sorte per l'attuale leader del ranking Wta Justine Henin. Nella finale contro Ana Ivanovic, un game sciagurato sul 4-3 nel primo set ha rimesso in corsa la serba, che poi è arrivata anche a due punti dal vincere il parziale. Il match è rimasto in equilibrio fino al 3 pari nel secondo: sul proprio servizio però la Sharapova non ha più rischiato nulla, chiudendo 7-5 6-3. Dodici mesi fa si era arresa proprio nell'atto conclusivo del torneo a Serena Williams.
"Stento ancora a credere che sia tutto finito, perché appena terminato un match senti che un altro ti aspetta subito. Senza dubbio ho ottenuto successi importanti, per esempio contro la Davenport al secondo turno e contro la Henin nei quarti. Non era ancora finita: mancavano due match per vincere. Ce l'ho fatta, è una sensazione incredibile."
A soli 20 anni la tennista di origine siberiana può già vantare la conquista di tre titoli dello Slam: nel 2004 diventò reginetta di Wimbledon, nel 2006 vinse l'Open degli Stati Uniti. Archiviati con successo gli Australian Open, può già concentrarsi sul prossimo traguardo, il Roland Garros.
Ghilda Pensante / Eurosport