Eurosport - mar, 27 gen 13:07:00 2009
Jelena Dokic si arrende 6-4 4-6 6-4 alla russa Dinara Safina, che approda così in semifinale dove affronterà la connazionale Vera Zvonareva. Grossa delusione per la serba naturalizzata australiana e per il 'suo pubblico', ma la settimana prossima tornerà tra le prime 100
Dinara Safina b. Jelena Dokic 6-4 4-6 6-4
Non c'è stato nessun nuovo miracolo, ma Jelena Dokic ancora una volta ci è andata vicina. La sua avventura all'Australian Open finisce dopo tre set combatutissimi con la numero 3 mondiale Dinara Safina.
Nel quarto di finale più interessante del singolare femminile, le due tenniste hanno dato vita a una partita emozionante più sotto l'aspetto emotivo che dal punto di vista tecnico, alternando colpi vincenti ad errori gratuti. La beniamina di casa ha iniziato male il match perdendo subito il servizio in apertura. E' riuscita ad agganciare la sua avversaria sul 3-3 ma poi ha ceduto la battuta e il primo parziale per 6-4.
Anche il secondo set è proseguito sui binari di un generale equilibrio. Stavolta è stata l'australiana ad avere la meglio grazie anche a un game scellerato (ben quattro doppi falli!) che la Safina ha commesso sul 4-5. Ha completato l'opera sbagliando un diritto sulla palla del 5-5...e così si è andati al terzo set, l'ennesimo disputato dalla Dokic in questo torneo. L'ex bambina prodigio nata nell'ex Jugoslavia è riuscita a reggere la tensione e la fatica di una settimana così intensa, sfiorando l'impresa, che le è sfuggita davvero per pochi punti e forse anche per qualche situazione sfortunata (una chiamata a suo sfavore, poi corretta da 'occchio di falco'), senza ovviamente dimenticare i meriti della russa (leggi un ace della Safina sul 5-4 30-40, giunto nel momento più opportuno).
La sorella di Marat Safin la spunta con un 6-4 conclusivo che le regala la qualificazione in semifinale, la sua prima nello Slam di Melbourne. Adesso la numero 3 del mondo affronterà la connazionale Vera Zvonareva, facile vincitrice suula francese Marion Bartoli. S'infrange invece il sogno della Dokic che lascia mestamente la Rod Laver Arena, ma c'è da scommettere che la rivedremo presto a questi livelli. Intanto la settimana prossima tornerà tra le top 100, dopo aver iniziato il torneo al n° 187: la risalita di Jelena è appena incominciata.
Commenti 1 - 6 di 6
Me la ricordavo con più seno... Che abbia fatto un intervento riduttivo???
Forza Jelena
* Hawk eye is the possibility of tric !*
Everybody trust hawk eye absolutely .
But I doubt hawk eye is the possibility of tric.
Have you watched Safina vs Dokic game?
Hawk eye judged Dokic's every challenge call was right.
I scanned replay video again and again with slow speed motion and compared with hawk eye.
I found hawk eye is the possibility of tric .
Broadcast must show replay video near the line with slow speed motion at the time of challenge call.
Replay video near the line with slow speed motion no lies.
comunque è impressionante il mutamento delle caratteristiche antropometriche delle giocatrici nell'ultimo decennio: la Dokic è uno scriccolo a confronto della Safina, che non è neppure una delle più grosse.
La Graf che dominò il tennis soprattutto in virtù delle componenti fisico-atletiche con le sue gambe da quattrocentista, oggi passerebbe assolutamente inosservata.
Ha disputato un gran torneo rischiando di vincere con una delle primissime giocatrici al mondo. Ora speriamo continui così e ritorni presto nella posizione che gli compete.
Si rifarà se conserva lo spirito guerriero che ha avuto in questo torneo!
Onestamente mi ha impressionato!
Brava Jelena
caspita mi dospiace davvero tanto per la Dokic... meritava di andare oltre...
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