Eurosport - gio, 27 mar 16:17:00 2008
La prima sconfitta porta in dote strali e accuse circostanziate. Il tecnico fa buon viso a cattivo gioco ma il tempo degli esperimenti sembra già finito
La luna di miele fra Capello e l'Inghilterra è finita. Un'esibizione che non può non scoraggiare chiunque abbia a cuore la nazionale. Una squadra in cui è mancata vitalità, ritmo e invenzione. La notte di Beckham diventa ben presto un alba squallida per Capello.
Sono queste alcune definizioni che i media inglesi hanno riservato alla sfortunata serata dell'Inghilterra "bisiaca" allo Stade de France. Critiche strutturate, infarcite di alibi, ma decisamente feroci. Quasi a ripagare il tecnico italiano della stessa moneta con la quale tratta giocatori e giornalisti.
Capello non si scompone minimamente dopo la sconfitta ed anzi, si presenta in sala stampa indossando la maschera migliore, quella del politico che ostenta ottimismo con il paese in recessione. Le parole del ct rievocano uno smisurato dejavu per l'italiano medio: "Ho visto importanti miglioramenti, non li abbiamo fatti giocare e abbiamo dimostrato grande personalità". Sarà vero, ma l'impressione è che la Francia sia una fuoriserie mentre l'Inghilterra con componentistica da Ferrari al massimo si può accostare ad un'utilitaria. E' sembrato efficace, almeno sul piano pratico, il 4-2-3-1 iniziale mentre incomprensibile il massiccio ricorso alla panchina per implementare il 4-4-2 della ripresa.
Da una parte Ribery, dall'altra Beckham, uno domina, l'altro vivacchia: basterebbe constatare la discrasia sulla fascia destra per suonare l'allarme. Il rilancio dello Spice Boy stride con la figura di un uomo che ha sempre lasciato pochissimo spazio alle scelte al limite del populismo. E' già stagione di mietitura in casa Capello, si può continuare a sperimentare ma la pazienza inglese sembra essere addirittura più effimera di quella italiana: metamorfosi sì, ma a tappe forzate, oltre Manica qualcuno pensa che il suo oneroso stipendio implichi il possesso della bacchetta magica.
Michele Gazzetti / Eurosport