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6 Nazioni: tanto equilibrio, Galles a parte

Gio 27 Mar, 05:03 PM


Le cifre parlano di un Sei Nazioni 2008 estremamente equilibrato. Il Galles di Gatland ha fatto bottino pieno, superando tutte le altre cinque pretendenti: un Grande Slam che non si verificava dal 2005, proprio per mano dei Dragoni. Nel 2006 e 2007 la Francia infatti si era imposta per differenza punti, davanti all’Irlanda in entrambe le occasioni. Dietro il Galles, dicevamo, tanto equilibrio: Inghilterra e Francia hanno subito due sconfitte a testa (inglesi meglio solo per differenza punti), l’Irlanda ha superato solo Italia e Scozia, che si sono dovute accontentare di un successo, scongiurando comunque l’odiatissimo “cucchiaio di legno”. I numeri ci dicono anche che l’edizione 2008 e` stata in assoluta quella piu` povera di punti a referto: solamente 488 contro i 698 dello scorso anno e i 629 del 2006 (precedente record negativo). In “down” anche le mete: appena 44 contro una media di circa 70 dal 2000 al 2007. Un torneo in tono minore? Forse si`, ma forse solamente piu` equilibrato. Galles-Italia (finita 47-8) a parte non ci sono state partite dominate clamorosamente dall’una o dall’altra la squadra: a dimostrarlo gli scarti nei punteggi, sempre molto bassi (12,2 i punti di media che hanno diviso le squadre a fine partita.

Entrando nei particolari, il Sei Nazioni 2008 ha evidenziato pochi elementi di diversita` rispetto all`edizione del 2007: in linea generale sono diminuite le mete siglate (40 di media a partita contro 46, ovvero 3,3 a partita), le mischie (16, prima 17) e i penalty (18 contro 21); in compenso si e` giocato molto di piu` alla mano degli altri anni (per il 50% del tempo la palla e` rimasta in gioco, nel 2007 solo il 46%) e al piede (57 i calci a partita, 53 l`anno scorso), tante anche le mischie (179 vs 167). L`equilibrio ha regnato sovrano: ben 11 delle 15 gare hanno visto uno scarto di meno di 19 punti tra le due squadre, nel 2007 erano state due in piu`. La maggior attenzione delle squadre ha fatto si` che migliorassero anche le percentuali al tiro: l`84% delle mete sono state trasformate (77% nel 2007), nell`80% (prima il 79%) delle volte i `kickers` hanno centrato i pali in seguito a falli di gioco.

Veniamo ai protagonisti: il gallese Shane Williams e` stato nominato migliore giocatore del Torneo, le 6 palle schiacciate in meta (migliore di tutti: il connazionale Lee Byrne e il francese Vincent Clerc si sono fermati a 5) gli sono valse il 55% dei voti dei 19.000 che hanno espresso il loro consenso. Il capitano azzurro Sergio Parisse si e` difeso benissimo e ha chiuso secondo (14%), risultando di fatto il miglior numero 8 del torneo. Il solito Jhonny Wilkinson, “top scorer” di tutti i tempi nel Sei Nazioni, e` risultato il piu` prolifico anche nel 2008 con 50 punti in cinque gare: poco sotto di lui l’irlandese Ronan O’Gara, a quota 48. Questi i maggiori protagonisti di un torneo in cui si e` sperimentato molto e che quindi non ha lesinato risultati a sorpresa e spettacolo.

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