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Parma: Arrigo Sacchi in visita alla squadra

Gio 27 Mar, 04:14 PM


E’ una vigilia particolare a Collecchio. Il Parma domenica pomeriggio affrontera` la Juventus dell’ex Claudio Ranieri. E gia` basterebbe per scaldare l’atmosfera. Come se non fosse cosi`, questo pomeriggio vi e` stata anche una lieta sorpresa per i crociati.

Arrigo Sacchi, un altro ex, ha fatto visita alla squadra gialloblu`, presentandosi al Centro Sportivo poco prima della seduta pomeridiana. Tanti sorrisi, molte strette di mano, nessuna previsione sull’esito del campionato e una sola confessione: ‘ Quando vedo giocare il Parma, cosi` come il Milan, soffro sempre. E quando vengo al Tardini e` ancora peggio. A casa almeno posso cambiare canale’ . Parole quasi da tifoso per un allenatore che non e` ancora stato dimenticato nel Ducato.

In quella che sembra la settimana degli ex, non poteva che essere Andrea Gasbarroni a introdurre il match di Torino. Uno che in bianconero ha fatto tutta la trafila del settore giovanile. Il centrocampista crede di avere la ricetta giusta per battere la Juventus: ‘ Di fronte avremo una grande squadra. Noi, comunque, dobbiamo fare la nostra partita. Cercare di giocare bene, contrattaccando nel migliore dei modi. Poi e` chiaro, loro hanno tanta qualita` e quando vogliono possono trovare la giocata. Ma noi non possiamo non provarci’ . Tentare l’impossibile per vincere pare il motto del nuovo mister Hector Cuper, parso decisamente piu` offensivista rispetto ai trascorsi nerazzurri: ‘ Cuper e` arrivato qui con le idee chiare e tanta esperienza. Noi lo stiamo seguendo. Ci chiede soprattutto ordine, di scendere in campo sapendo quello che dobbiamo fare. E credo che la cosa stia funzionando. Abbiamo dimostrato di stare bene, anche se negli ultimi 20’ di Siena siamo un po’ calati, come e` logico che sia dopo alla terza gara in una settimana’ .

L’argentino ha avuto il merito di convincere Gasbarroni a giocare sulla fascia sinistra, opzione tattica che non entusiasmava troppo il giocatore: ‘ Il mister ci da` delle idee sui movimenti offensivi, ma ci concede anche la giusta liberta`. Per quanto riguarda il ruolo, in questo momento non conta. Importa ascoltare l’allenatore e centrare la salvezza. Se ce la faremo, aver giocato da esterno, da trequartista o da portiere contera` poco’ . Importante, invece, sara` il confronto con Ranieri, il tecnico che l’anno scorso lo valorizzo` al massimo: ‘ Ad affrontare la Juventus ormai ci sono abituato, nonostante non si possano dimenticare dieci anni di settore giovanile. Per quanto riguarda Ranieri, invece, abbiamo tutti dei bellissimi ricordi di quanto fatto l’anno scorso, un’impresa memorabile. Ora pero` dobbiamo pensare a noi e fare punti. Andiamo a Torino con grande rispetto ma senza paura. Siamo in undici come loro e si parte come sempre dallo 0-0’ .

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