Klaus Raffeiner ha un obiettivo: ‘Voglio qualificarmi per Pechino’. Il campione di Merano e` la punta di diamante del badminton maschile italiano. Classe 1977, Raffeiner calca i campi internazionali da quando ne aveva 16. Appena maggiorenne l’azzurro conquista il Cyprus International, per poi rimanere sempre nell’elite del badminton mondiale. Nel palmares il 30enne vanta anche il successo conquistato nel 2007 al Cuba International, oltre che ad essere il campione italiano degli assoluti ininterrottamente dal 1996 ad oggi. Segno che il badminton maschile, nel nostro Paese, e` lui. Datasport lo ha contattato per capire il suo stato di forma alla vigilia degli ultimi appuntamenti in giro per il mondo, che serviranno a Raffeiner per ottenere il tanto desiderato pass olimpico.
Stai lavorando per l`obiettivo piu` importante: la qualificazione a Pechino. Come procede l`avvicinamento alla fase decisiva?
‘ Al momento non mi sono qualificato. Ci sono ancora alcuni tornei dove posso guadagnare punti preziosi per la qualificazione olimpica. Spero di riuscirci. Il 30 aprile e` il giorno di riferimento. Li’ si decide chi va a Pechino.’
Sei l`unico azzurro che rappresenta l`Italia in campo maschile. Ti pesa?
‘ Da una parte si, perche` fino ad oggi nessun giocatore di badminton italiano si e` mai qualificato alle Olimpiadi, quindi tutta l`attenzione del mondo italiano pesa su Agnese e me. Naturalmente sono anche orgoglioso di avere la possibilita` di poter rappresentare l`Italia in Cina, anche se e` uno sport poco seguito dagli italiani.
Dopo il bronzo alle Mauritius, nell`ultimo Torneo in Croazia non sei andato oltre il primo turno. Questo risultato complica la tua corsa verso Pechino?
‘ Certo. Ho avuto un po’ di sfortuna nei sorteggi. Pero` come ho gia` detto, i conti vanno fatti il 30 aprile.’
E’ il tema del giorno: il boicottaggio ai Giochi di Pechino. Tu come la pensi?
‘ Per me lo sport sta in primo piano. Anzitutto lo sport non dovrebbe essere usato per scopi politici.’
Quali saranno gli avversari piu` temibili per la tua corsa verso Pechino?
‘ Gli avversari che stanno proprio davanti a me in classifica, e devono combattere anche loro per gli ultimi posti per Pechino. Contro di loro entro in campo molto piu` teso.’
Intervista di Claudio Barbieri
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