Eurosport - dom, 27 apr 15:49:00 2008
27 punti, con 5 schiacciate spettacolari, del folletto di Atlanta regalano linfa vitale alla serie con Boston. Lakers, Magic e Jazz sono già al match point
Guidati da un Josh Smith alato, in serata da re delle schiacciate, gli Hawks riescono ad iniettare un po' di pepe nella serie di playoff che aprioristicamente sembrava più scontata (ora è sul 2-1 Boston). 27 punti per il leader tecnico di Atlanta nella vittoria 102-93 contro i Celtics: è il primo sorriso della franchigia nella post-season dal 1999.
Quando l'ultima sirena dell'incontro è risuonata, i 19725 della Philips Arena sono scoppiati in un boato degno della squadra vincitrice dell'anello. Una reazione emblematica della portata imprevedibile di questo upset, condito anche da un'elevatissima dose di spettacolo. Smith, uno dei giocatori più atletici dell'Nba, ha piazzato 5 schiacciate di cui l'ultima davvero clamorosa: palla persa di Boston, Joe Johnson lancia il suo compagno che stacca ad almeno 3 metri dal canestro ed inchioda nella retina con la mano sinistra.
23 punti per l'autore dell'assist e Mike Bibby piazza 7 assist dopo le due pessime partite iniziali della serie. Kevin Garnett ha guidato Boston con 32 punti ma le altre due stelle, Allen e Pierce, hanno combinato uno sconfortante 10/27 al tiro.
I Lakers sembrano invece davvero inarrestabili ad Ovest e con irrisoria facilità banchettano 102-84 anche sul campo di Denver portando la serie sul 3-0. Kobe Bryant, subissato di cori "MVP" dai tifosi avversari, gioca una partita molto solida a 360 gradi e alla fine porta a casa 22 punti, 8 assist e 7 rimbalzi. Anthony litiga con il canestro, sbaglia 16 dei 22 tentativi dal campo, e chiude con 16 punti. Iverson lo imita con un eloquente 5/16 ed è impossibile per i Nuggets vincere con LA con una percentuale globale del 37,2%.
Anche i Magic si garantiscono tre match point andando a vincere a Toronto 106-94, portando il conto sul 3-1. Orlando lunedì sera alla Amway Arena può cancellare 12 anni di frustrazioni ai playoff: è dal 95/96 che non vanno al secondo turno, l'ultimo anno in cui O'Neal dominava sotto le plance prima di volare a Hollywood. Il suo epigono naturale, Dwight Howard, è tentacolare sotto canestro e piazza ben 8 stoppate oltre a 19 punti e 16 rimbalzi. Decisiva anche la prova di Lewis (27p+13r) e di Jameer Nelson che segna 8 punti consecutivi nel quarto quarto respingendo le velleità dei Raptors, cui non basta un Bosh da 39 punti e 15 rimbalzi con 16/26 al tiro. Bargnani è sempre più spento: 5 punti in 18 minuti, con un solo canestro su 7 tentativi.
Houston perde a Salt Lake City una partita incredibile che rischia di essere la pietra tombale su una serie che ora è 3-1 per Utah. I Rockets recuperano 16 punti nel secondo tempo, nove negli ultimi due minuti e 4 negli ultimi 12 secondi ma quando Deron Williams sbaglia i due liberi che avrebbero concesso il winning shot a Houston, Okur mangia in testa a McGrady a rimbalzo, subisce fallo e determina l'86-82 finale. A cavallo dell'intervallo lungo Houston è in apnea totale, sbaglia 17 tiri su 18 e dà il La alla cavalcata dei Jazz prima della mancata rimonta finale. 6 uomini in doppia cifra per i mormoni, con Okur che alla fine dice 14 punti e 18 rimbalzi.
Michele Gazzetti / Eurosport