Eurosport - mar, 27 mag 15:11:00 2008
Una squadra che in Germania ha sofferto molto problemi e infortuni e che cerca di ripartire dalle sicurezze di un modulo collaudato
Un progetto che continua, e che conferma le sensazioni che anche alle spalle della squadra che Klinsmann portò molto vicino alla vittoria del mondiale casalingo di due anni fa: confermato il modulo, 4-4-2, confermati i giocatori simbolo, a cominciare da Ballack e Lehmann, con qualche novità e qualche indulgenza nei confronti dei giovani che Low ha convocato pensando alla prospettiva, e dunque alla Germania che verrà.
Difesa solida quella tedesca, pur con qualche problemino: alla fine, pur confermando la fiducia a Lehmann, l'impressione è che l'anello debole della Germania sia soprattutto il portiere; forse è anche per questo che Low ha convocato due giovani, Enke e Adler alle spalle del titolare, lasciando a casa Hildebrand che è forse l'escluso più imprevisto della vigilia.
Sulla linea dei quatto difensori non ci sono molti dubbi: Mertesacker, che pure arriva da un finale di stagione sofferto sarà la prima scelta in difesa insieme a Metzelder con Friedrich a destra e Jansen a sinistra e Lahm in grado di poter essere il sostituto ideale sia al centro che sulla destra.
A centrocampo la grande sorpresa è Marko Marin: il giovanissimo centrocampista che ha trascinato in Bundesliga il Borussia Moenchengladback è stato convocato. Difficilmente troverà spazio ma se Low decidesse davvero di puntare sul suo estro potrebbe essere proprio lui una delle grandi sorprese dell'Europeo.
Nonostante le critiche Schweinsteiger non si tocca in un modulo che, con Frings, Borowski e Ballack, tutti si dimostreranno in buone condizioni, potrà mostrare quello che ai mondiali tedeschi si è soltanto intravisto. La scelta davvero incerta riguarda piuttosto i due attaccanti: se Klose sembra essere l'unica scelta sicura con Podolski, Kuranyi e Gomez a giocarsi il ruolo di seconda punta.