Eurosport - mar, 27 mag 16:08:00 2008
La nazionale scandinava, in vista degli imminenti Europei di calcio, spera di poter contare sull'attaccante interista per superare la prima fase a gironi
Zlatan Ibrahimovic, croce e delizia non solo dell'Inter ma anche per la Svezia, una delle 16 squadre protagoniste dei prossimi Europei. Il CT svedese Lagerback non può infatti non prescindere dall'attaccante interista se vuole puntare a superare la prima fase, quella gironi, dove la Svezia dovrà vedersela con Spagna, Russia e i campioni in carica della Grecia.
Un grosso punto interrogativo per la Svezia, visto che Ibra non ha ancora superato i problemi al tendine rotuleo del ginocchio. Un infortunio che ha costretto l'asso svedese a uno stop forzato di circa due mesi, con la sola parentesi di Parma dove Ibra è stato fondamentale per la conquista del sedicesimo scudetto nerazzurro. Sembrava tutto passato ma l'ex bomber di Ajax e Juventus ha poi saltato anche la finalissima di Coppa Italia con la Roma per presentarsi in condizioni decenti agli Europei. Lunedì la Svezia ha affrontato in amichevole la Slovenia (battuta per 1-0, ndr) ancora senza il suo giocatore più rappresentativo e anche domenica prossima, nell'ultimo test (con l'Ucraina), Ibra dovrebbe dare forfait.
Difficile a oggi capire se Ibra sarà in campo il 10 giugno per la gara di inaugurazione con la Grecia, ma ancora più difficile capire in che condizioni si presenterà. Un Ibra a mezzo servizio, infatti, condizionerebbe in maniera pesante il torneo della Svezia già alle prese con altri infortunati di 'lusso' (capitan Ljungberg su tutti, ndr).
Il rapporto tra Ibra e la Nazionale non è tra i più idilliaci. Esordio nel 2001, contro le Isole Faer Oer, poi una convocazione ai Mondiali del 2002. Protagonista agli Europei del 2004 (purtroppo per noi, il suo gol di tacco costò caro all'Italia di Trapattoni, ndr) trascina la Svezia ai quarti, eliminata ai rigori (un errore è commesso proprio da lui) dall'Olanda. Disastrosi i Mondiali tedeschi, dove chiude con zero reti, poi alla fine del 2006 viene allontanato da Lagerback a causa di una "evasione" notturna assieme ad altri due giocatori per festeggiare il compleanno del compagno Mellberg. Decide poi di rinunciare temporaneamente alle convocazioni e fa ritorno in rosa solo a fine marzo 2007, per la partita contro l'Irlanda del Nord a Belfast. Nelle successive dodici partite di qualificazione agli Europei, però, non riesce a realizzare nemmeno una rete.
Quarantanove presenze e 19 reti sono il suo score con la maglia svedese. Vedremo se in questo Europeo, Ibra riuscirà a migliorare questa statistica.