Eurosport - mar, 27 mag 10:13:00 2008
L'attaccante del Bayern Monaco, in ritiro a Coverciano agli ordini di Roberto Donadoni, è carico in vista degli Europei di calcio, "Se vinciamo entriamo nella storia". E intanto impazza il 'toto-maglia'
L'Italia di Roberto Donadoni prosegue il lavoro di preparazione per gli Europei di Austria-Svizzera e, dopo il siparietto di ieri (strip tease di due modelle inviate di 'Lucignolo'), i giocatori hanno sostenuto una doppia seduta di allenamenti.
Nel ritiro azzurro regna grande ottimismo, come testimonia il bomber del Bayern Monaco, Luca Toni: "Vincere un Europeo dopo aver trionfato al Mondiale è capitato alla Francia, nel 2000. Se riesce anche a questa Italia, entra nella storia. E noi nella storia vogliamo starci".
Protagonista di una stagione, la prima in Baviera, straordinaria con la maglia del Bayern, Toni scherza nel giorno del suo 31esimo compleanno: "E se qualche anno fa mi avessero detto lo avrei passato qui, nel ritiro della Nazionale in vista degli Europei, non ci avrei creduto, anzi avrei detto che erano matti. Sono bello carico, rispetto all'anno del Mondiale mi sento anche più sicuro, più forte".
L'attaccante modenese non nasconde il fatto che l'Italia parte con il favore dei pronostici: "Lo siamo d'obbligo, come campioni del Mondo. Ci aspettano tutti al varco. Saranno importanti le prime due partite, contro Olanda e Romania. Spero di arrivare alla terza partita contro i francesi senza bisogno di punti per qualificarci". Contro i francese, Toni ritroverà Frank Ribey, suo compagno di squadra nella magica stagione col Bayern. "Noi abbiamo Cassano - aggiunge il bomber - Sono due giocatori diversi in campo, in comune hanno le grandi capacità tecniche e la possibilità di essere decisivi. Franck è veramente matto e fortissimo in campo. Antonio non è poi così matto, qualche cassanata a parte, ma va forte anche lui palla al piede. Vedrete, non è stupido, è la sua ultima occasione, sa come si deve comportare in campo".
Infine, in casa Italia, è già iniziato il 'toto-maglia'. 14 maglie sono già praticamente assegnate, cioè dovrebbero spettare ai protagonisti del Mondiale tedesco con l'unica eccezione dell'ambito numero 10, orfano di Totti, che passerà a Daniele De Rossi. C'è grande curiosità anche sulla scelta di Antonio Cassano che potrebbe pendere sul numero 18 (in Germania fu di Inzaghi, ndr) ma sinceramente queste sono cose più per le statistiche e gli scaramantici. E come sappiamo, noi italiani siamo maestri di cabala.