Eurosport - mar, 27 mag 23:23:00 2008
In svantaggio di 26 punti all'intervallo, Avellino tenta una disperata rimonta nel finale sfiorando la grande impresa. Roma vince 77-70 e ora troverà Siena in finale. David Hawkins MVP della partita
"Siete una squadra fantastica e sono orgoglioso di essere stato il vostro allenatore". Il cronometro ticchetta scandendo gli ultimi secondi di Gara-3: Roma ha frenato a fatica l'incredibile tentativo di rimonta dell'Air, sotto di 26 punti all'intervallo, e coach Boniciolli rivolge l'ultimo saluto affettuoso ai propri giocatori, artefici di una stagione al limite del superlativo. Coppa Italia conquistata, semifinale playoff persa a testa alta contro un avversario più esperto, tecnico e quotato, e l'anno prossimo si aprirà il grande palcoscenico dell' Eurolega. Se a settembre l'avessero detto al patron Ercolino, lui avrebbe risposto con una grassissima risata.
Avellino cade sotto i colpi di Roma in tre partite, mancando la qualificazione a una finale scudetto che avrebbe reso immortale la stagione: sarà la Lottomatica a vedersela ora con la Montepaschi (formula in sette partite, all'americana, 2-2-1-1-1) anche se, fra le due, quella ad aver battuto Siena in regular season è stata l'Air.
Boniciolli si aspetta che la sua Avellino, sotto 2-0 nella serie, parta con il coltello fra i denti, ma le prime azioni danno l'impressione di una squadra spenta e sfiduciata: tre palloni persi nei primi tre possessi, 4-0 per Roma e time-out chiamato dal coach biancoverde dopo soli 55". Boniciolli ricorre alla zona, arma costantemente usata dall'Air nei momenti di difficoltà, e il risultato è un 9-9 innescato dalla classe di Smith e da una tripla di Green. Roma ha bisogno di un paio di possessi per prendere le misure: Ukic e Lorbek trovano nelle penetrazioni centrali e nel gioco in post-basso i punti deboli della difesa tattica campana e il parziale scavato a cavallo dei due quarti è un devastante 23-0 (32-9). Avellino, visibilmente a corto di benzina dopo i grandi sforzi delle prime due partite, è terribilmente asfittica in attacco, dove colleziona, nel primo quarto, più palle perse che punti (11 contro 9).
Sarà Pasquale Paolisso, giovane classe 1990, autore di una gara commovente (10 punti, career-high), a spezzare il monologo romano con il canestro del 32-11. All'intervallo la Lottomatica raggiunge gli spogliatoi con un confortante +26 (46-20)
Nel terzo quarto è la forza del collettivo a mantenere Avellino in partita: Repesa concede spazio alla panchina (Aradori ripaga infilando due triple consecutive) ma Paolisso e Lisicky, costantemente rifornito dai compagni sul perimetro, ricuciono il divario fino al -20 (66-46 al 30').
Roma, con la testa già in finale, si rilassa, ed Avellino è pronta a punirla cavalcando la mano calda di Lisicky: la guardia statunitense di passaporto italiano, che sostituisce l'infortunato Righetti nel ruolo di guardia tiratrice, segna 13 punti nell'ultimo quarto, 11 dei quali consecutivi per il -10 a 3 minuti dalla fine (71-61 ; Lisicky chiuderà con 24 punti, season high). Green avverte l'importanza del momento e spara dai 7 metri per scendere sotto la doppia cifra di svantaggio: il ferro non accoglie la preghiera, e Hawkins è libero di arpionare il rimbalzo per scacciare gli spettri schiacciando in transizione con il fallo subito. Smith (17 punti) segna forzando in penetrazione, ma è ancora Hawkins (12 punti e 5 rimbalzi) a spegnere l'ultima fiammella di speranza campana con un canestro in arresto e tiro dalla media distanza.
Ora Roma può finalmente pensare con tranquillità alla finale-scudetto, Avellino alla prossima Eurolega.