Il Spagna lo chiamano il vecchio saggio. E non solo per la sua eta''. In questo Europei non ha sbagliato una mossa Luis Aragones. "El sabio" ha creato un gruppo solido, finalmente maturo. Con scelte impopolari ma vincenti. Ha tolto sempre Torres, ha lanciato Guiza. Ha preferito Marcos Senna a centrocampo e inserito Fabregas a gara cominciata. Ha portato la Roja alla finale di Euro 2008, umiliando la Russia. "Il primo tempo, pero'', e'' stato molto complicato, nella ripresa abbiamo giocato molto meglio. Siamo stati perfetti. Volevamo fortissimamente questa finale". Assolutamente oscurato Arshavin, la stella russa. Aragones spiega la magia. "Avevo optato per una marcatura a zona, abbiamo svolto un ottimo lavoro in fase difensiva. Oltre a Arshavin hanno altre giocatori di grande valore ma siamo riusciti ad annullarli stasera, grazie soprattutto alla prestazione perfetta del nostro centrocampo".
Poco tempo per esultare. Domenica c''e'' la terza finale della Spagna nella kermesse continentale, una sfida inedita contro la Germania. "Una squadra molto forte. E'' una partita in cui entrambe le squadre avranno il 50 per cento di possibilita'' di vittoria".
A meno di un "milagro" non ci sara'' David Villa, uscito dopo poco piu'' di mezz''ora, a causa di uno stiramento. "La lesione non e'' grave, ma sara'' difficile un recupero per la finale - conclude Aragones - vedremo se ce la fara''.
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