Ligue 1 - Da Kanu a Thuram: quando il cuore fa i capricci

Eurosport - ven, 27 giu 21:48:00 2008

Il problema di Thuram non è unico nel suo genere. Tanti sono infatti i casi simili a quello del francese nel mondo dello sport

FOOTBALL FA Cup final Portsmouth Muntari Mendes Kanu - 0

La carriera da calciatore appesa a un filo. Entro un mese Lilian Thuram, 36enne ex Parma e Juventus, saprà se quella giocata con l'Olanda agli Europei di calcio il 13 giugno scorso sarà stata la sua ultima fatica su un campo di calcio. Una malformazione al cuore, simile a quella che è costata la vita al fratello (giocatore di basket): è questa la diagnosi dei medici che hanno consigliato al giocatore di fermarsi, facendo saltare l'accordo già fatto col Paris Saint Germain.

Il caso di Thuram non è certo atipico nel mondo del calcio, anche se l'età avanzata in cui gli è stato diagnosticato il problema cardiaco lo rende un caso del tutto particolare, è infatti lunga la lista di sportivi eccellenti, calciatori e non, che pur non rimettendoci la vita proprio sul campo da gioco (come successo tra gli altri a Renato Curi o Antonio Puerta), hanno visto la loro carriera limitata o compromessa da problemi cardiaci: da Lionello Manfredonia al senegalese Khalilou Fadiga, passando per il nigeriano Nwankwo Kanu, senza però dimenticare tra gli altri il ciclista Franco Bitossi (cuore matto) e il fondista Franco Fava, i due nuotatori azzurri Domenico Fioravanti e Luca Baldini, i cestisti Morandotti e Fucka, e recentemente la tennista Karin Knapp, sono tanti gli sportivi che hanno dovuto lottare contro malformazioni cardiache o aritmie che avrebbero potuto mettere la parola fine alla loro attività agonistica.

In qualche caso è successo. Ne sa qualcosa Lionello Manfredonia, colpito da un infarto durante la partita Bologna-Roma, il 30 dicembre 1989, che a 33 anni mise fine alla sua carriera. Così come un'ipertrofia cardiaca nel novembre 2003 tirò fuori dalle piscine il due volte campione olimpico di Sydney (100 e 200 rana) Domenico Fioravanti, a soli 26 anni.

Non andò meglio nemmeno al campione del mondo sui 5 km in mare aperto, Luca Baldini, fermato anche lui a 27 anni per una rara patologia cardiaca. La malformazione al cuore non ha fermato invece l'ex interista Kanu, che il 2 settembre del '96 fu fermato dallo staff medico dell'Inter. Dopo un'operazione negli Usa, con la sostituzione di una valvola aortica, e tanta fatica, il nigeriano tornò ad essere "grande" nell'Arsenal dove vinse due campionati e due Fa Cup. Quest'anno a 32 anni con il Portsmouth ha vinto un'altra Coppa D'Inghilterra.

Meno fortunato, ma non meno coriaceo, il senagalese Fadiga, acquistato anche lui dall'Inter nel 2003, costretto a fermarsi per una grave aritmia e operato ben due volte prima di tornare a giocare nel Bolton. Oggi milita in seconda divisione nel Coventry City. Passando ad altri sport, resta indimenticabile la carriera di Franco Bitossi, detto "Cuore matto", uno dei più amati assi del pedale. Il soprannome era dovuto a una fastidiosa aritmia, che lo costringeva spesso a fermarsi in corsa, senza impedirgli tuttavia una carriera di altissimo livello (171 vittorie) soprattutto nelle corse in salita, con un secondo posto al Mondiale.

Aritmie che non hanno impedito ai cestisti Riccardo Morandotti e Gregor Fucka, dopo il dovuto periodo di riposo, di avere un carriera brillante e piena di soddisfazioni, con l'airone sloveno, attualmente in forza alla Lottomatica Roma, che trascinò l'Italia alla vittoria europea del 1999. Ultima in ordine cronologico la tennista Karin Knapp, fermata dal Coni lo scorso 16 giugno, per un leggero problema cardiaco che non dovrebbe comunque compromettere la carriera della giocatrice azzurra.

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