Eurosport - sab, 27 giu 14:15:00 2009
L'Italia chiude con una partita solida e d'orgoglio il suo tour nell'Emisfero Sud: gli azzurri di Nick Mallett perdono 27-6 contro la Nuova Zelanda, ma dimostrano di essere in miglioramento
Gli azzurri confermano di aver imparato l'ultima lezione che gli All Blacks avevano inflitto loro: a Marsiglia nella Coppa del Mondo del 2007 i nostri avevano avuto l'ardire di 'provare a giocarsela'. Belle intenzioni, ma pochi fatti e azzurri sommersi per 76-14. Questa volta le premesse erano diverse e anche il campo ha dimostrato che il lavoro e l'applicazione possono ripagare: gli azzurri ci mettono la dedizione e l'impegno degli umili per cercare di arginare la Marea Nera e per larghi tratti del match ci riescono anche. Una Nuova Zelanda molto fallace (saranno ben 18 gli errori alla mano e 14 le palle perse a fine partita) non riesce mai a cambiare marcia, anche se grazie alle sue individualità (e a qualche mancato placcaggio italico di troppo) arriva in meta con Rokocoko, Ross e Whitelock. Finisce 27-6 per loro, ovviamente, ma se i test match servono per dare indicazioni per appuntamenti importanti, allora meglio l'Italia (il Sei Nazioni è ancora lontano) che la Nuova Zelanda (il Tri-Nations è alle porte).
L'Italia ormai non vince da un anno (a Cordoba contro l'Argentina il 28 giugno del 2008 l'ultimo successo), ma non era certo a Christchurch che gli azzurri potevano ritrovare il gusto di battere gli avversari. Troppo il divario sia fisico che mentale con questi All Blacks, che Graham Henry decide di schierare praticamente nei suoi uomini migliori anche se la lista infortunati è lunghissima: tra gli altri, mancano Carter, capitan McCaw e Donald. Spazio dunque a Lelia Masaga all'ala, mentre il pilone Wyatt Crockett gioca il suo primo test-match dal calcio d'inizio.
Il ct azzurro, dopo i due test-match contro l'Australia, schiera come da programma contro la Nuova Zelanda una formazione in grado di unire le positività emerse tanto a Canberra che a Melbourne: tra i trequarti, quindi, terza partita consecutiva ad estremo per Luke McLean, mentre Kaine Robertson e Mirco Bergamasco tornano in campo dopo aver riposato la settimana scorsa e completano il triangolo allargato. Sulla mediana fiducia a Gower e Tebaldi, che non hanno sfigurato contro i Wallabies.
Il diktat di Mallett è chiare: "Placchiamo a più non posso!", e gli azzurri sembano subito tradurre in azione le direttive del coach anglo-sudafricano e nei primi minuti riescono a limitare molto bene degli All Blacks che paiono un po' imballati. Dopo un calcio tra i pali di McAlister al minuto 8, bisogna infatti attendere 23 minuti per assistere al primo vero attacco dei Tuttineri, che trovano però il modo di passare grazie a una incursione di Rokocoko.
Gli azzurri subiscono il colpo, ma non perdono la testa: il rischio di cedere di fronte alle sfuriate avversarie è dietro l'angolo, ma la difesa italiana è convinta di quello che fa e si vede sul campo. Gli uomini di Mallett lottano e riescono a ripartire: proprio in una verticalizzazione sull'asse Mirko & Mauro Bergamasco, i nostri trovano un calcio di punizione che il buon McLean trasforma. Il numero 15 avrebbe un altro paio di occasioni, ma la distanza è quasi siderale. Il primo tempo, buono, si chiude con gli azzurri sotto 13-3.
Coach Graham prova a scuotere i suoi negli spogliatoi, ma evidentemente per gli All Blacks non è proprio giornata: i Tuttineri mostrano il lato peggiore nella fase di impostazione, complice anche una difesa azzurra di trapattoniana memoria. Zanni e i Bergamasco non hanno intenzione di concedere un metro ai dirimpettai che sono per altro molto fallaci nel momento di passarsi l'ovale. Strano per una formazione e una cultura che fa dell'off-load la sua ragione di vita. La tanto attesa MareaNera non arriva e i pochi 'surfisti' presenti all'AMI Stadium devono accontentarsi di vedere andare in meta quel lungagnone di Ross (al 56') e il subentrato Whitelock (al 68').
Episodi sporadici però in un match che vede prevalere gli azzurri anche nell'occupazione territoriale: mancano gli spunti offensivi però e anche se Robertson prova qualche puntata dalle parti del fortino Tuttonero, è solo McLean, come nel primo tempo a trovare qualche punticino con il solito calcio. Burton entra e ci prova con il drop ma la forza gli fa difetto. Sarebbe a questo punto lecito attendersi una caduta verticale dei nostri, almeno dal punto di vista fisico: niente di tutto ciò, però. Finisce 27-6. L'Italia si difende con onore, dunque è può lasciare Christchurch e l'Emisfero Sud con la testa alta e la consapevolezza che forse, finalmente questa possa essere la strada giusta per cominciare a rivedere la luce.
Commenti 1 - 12 di 12
ma esistono ANCORA IDIOTI CHE PARAGONANO IL RUGBY AL CALCIO.:-oooooooooooooooo. perchè i tifosi del calcio non vanno a scrivere le loro saggezze da un'altra parte???
MA CHI NON CAPISCE NIENTE DI RUGBY CHE CAXXO COMMENTA A FARE?
Non siamo buoni nel calcio ultimamente, con lippi che c'ha regalato la prima sconfitta nella storia contro l'Egitto, figuriamoci nel rugby.
solita storia.. sconfitta ma sempre con onore, cosi era contro australia, per le sei nazioni e adesso anche questa partita.. lo volete capire che i cosidetti le colonne portanti devono essere sostuiti... non possiamo tenere un mirco che non placca, non da sostegno.. se continuamo cosi altro che mondiali..
Stamattina ho finalmente visto un'italia con la voglia vera di risollevarsi e tornare a essere una grande squadra...certo di lavoro da fare c'è n'è parecchio, ma il primo passo è stato fatto...grandi ragazzi continuate così !!!
il mio desiderio è di vedere a novembre, allo stadio di san siro, un ' Italia finalmente vincente..la carica e l'orgoglio non ci mancano..Forza azzurri e complimenti all'autore di questo articolo, che ha scritto in maniera divertente ma allo stesso tempo professionale...BRAVO DAVIDE
è perfettamente inutile cercare di spiegare rugby ai "calciofili" ! criticano x il gusto di criticare ! GRANDE italia , credo il miglior risultato di sempre contro i maestri tutti neri ! .................... non è più come in passato che le loro terze o quarte riserve ci asfaltavano facendoci 100 punti ! ora per batterci devono sudare e sputare sangue !!! ai calciofili voglio solo dire che il risultato del ns XV è quasi qualcosa di ......... "prestigioso" se paragonato al match delle stesse nazionali di calcio dove abbiamo fatto lì si una figura umiliante facendoci fare 3 gol dai neozelandesi !
.............e x finire , ai calciofili sarei grato se evitassero di inquinare il mondo del rugby col loro modo "calcistico" e spesso incompetente di tifare !
qualche anno fà un amico sudafricano mi disse che il sud africa stava preparando uno squadrone per il mondiale, poi mi capita di vedere un pò di partite e il sud africa perde sempre.... chi ha vinto l'ultimo mondiale di rugby???
Questo serva di lezione... Per costruire una squadra vincente bisogna perdere qualche volta e crescere dai propri errori. Secondo me Mallet stà facendo un ottimo lavoro. By un pilone in pensione.
jack ma vuoi vincere più tu o i giocatori?
Non è questione di pararsi dalle critiche quelle arrivano sempre, più che altro è far crescere il movimento, la popolarità e dare basi solide. Di partite l'Italia ne ha vinto più di una in questi anni, al sei nazioni come in altri incontri, se tu ricordi solo le sconfitte, e le sconfitte ti danno tanto fastidio non so che dire, per te se una squadra media incontra una molto più forte e gioca bene ma perde che si deve scrivere? Super Italia ancora sconfitta? Dove sono i Campionissimi del rugby italico? A me il rugby piace per quello che è, e il verdetto del campo si accetta senza pensare a come sarebbe potuto essere.
Vincere con la Nuova Zelanda in questo momento è un Utopia (per adesso perdere con onore è il meglio che possiamo fare)... Questa penso che sia la nostra migliore prestazione contro di loro da molti anni a questa parte... Un miglioramento rispetto alleultimepartite dove perdavamo senza l'onore...
non era questa quella da vincere. qui si potevano solo fare passi avanti, e son stati fatti. anzi, ne son stati fatti di enormi almeno a livello difensivo mostrando di aver risolto i problemi visti contro l'australia soprattutto nel raggruppamento. io mi son divertito a guardare questa partita, sinceramente. ho visto due squadre che han lottato, alla pari oserei dire e la differenza in fondo non si è vista poi cosi grossa, al di la del punteggio. certo ogni volta che loro avevano la palla nella nostra metà campo mostravano che di li a poco qualcosa poteva accadere, contrarimaente dall'italia che davanti è un po misera e di azioni da meta non ne costruisce poi tante...anzi nessuna (al di la di quella nei primi 5 minuti con calcio sull'alta, molto bella). c'è ancora tanto da lavorare, ma sicuramente questa puo essere una partita che segna la svolta. il punto è che DEVE esserlo, perche sarebbe intollerabile tornare indietro dalla prossima partita e dover ricominciare...
MA BASTA PARARCI IL CULO DAI!!! SEMPRE SCONFITTI CON ONORE....MA SE CI PRENDIAMO SEMPRE BOTTE?!?!? NE VINCESSIMO UNA!!
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