Oscar Pereiro, poi Contandor, ora e'' il turno di Carlos Sastre portare la maglia gialla fino agli Champs Elysee. Terno secco sulla ruota del Tour. Da tre anni a questa parte la monarchia spagnola assume i toni della dittatura sulla Grand Boucle. Sara'' perche'' sono i piu'' forti (e speriamo non dopati), sara'' perche'' sono quelli che fanno qualcosa per vincere piuttosto che stare a ruota. Sara'' perche'' sono spagnoli. Sara'', ma l''annus mirabilis degli iberici sembra non avere mai fine. Campioni d''Europa nel football (calcio a 5 compreso), nel basket, perfino nell''Hockey su Prato. Con Nadal che vince addirittura Wimbledon ed e'' prossimo a scippare (meritatamente) lo scetto di Re Roger Federer. Al Giro d''Italia Contador era andato solo per allenarsi. Ed ha vinto. Cosi'' come Carlos Sastre. Che ha sorpreso tutti, trionfando nella 95esima edizione del Giro piu'' importante al mondo. Ne ha di che scrivere la stampa spagnola nel 2008.
Il migliore. Il Tour lo ha vinto il migliore. Lo spagnolo timido che lo ha dedicato al caro amico scomparso Jimenez. Quello che non si e'' fatto beccare dagli inflessibili controlli antidoping, quello che aveva la squadra piu'' forte, la CSC dei fratelli lussemburghesi Schleck: con Franck a lungo maglia gialla ma mediocre a Crono ed Andy, terrificante talento che nei prossimi anni potrebbe dominare le corse a tappe. Ha vinto quello che ha fatto vedere le cose migliori in questo indecifrabile Tour. Beati monocoli in terra caecorum direbbero i latini. Sastre e'' stato con i big sui Pirenei, ha attaccato e vinto nella tappa regina, diventando il re dell''Alpe d''Huez e difendendosi a crono dagli attacchi di Evans. Un vero "disastre". Quasi quanto gli italiani: da Cunego a Nibali, escludendo Ricco'' e Piepoli. Un dato? Vincenzo Nibali il primo di "noialtri", 20esimo a 28''33''''.
Passerella a Parigi. L''ultima tappa, la 21esima da Etampe a Parigi di 143, e'' una passerella finale per il primo della generale. Gruppo compatto, a 3 km dal traguardo Carlos Sastre diventa ufficialmente il vincitore del Tour. Ai Campi Elisi lo sprint se lo aggiudica, finalmente, il corridore della Quickstep Steegmans: volata regale su Cholek. Poi Freire e McEwans. La classifica resta invariata: primo Sastre, secondo Evans a 58'''' e terzo il sorprendente austriaco Kohl, a 1''03.
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