Eurosport - lun, 27 ago 09:09:00 2007
Se tre indizi fanno una prova, l'Udinese può essere definita la bestia nera dell'Inter. Dopo i due parggi dello scorso campionato, i friulani riescono nuovamente a fermare i campioni d'Italia nel match che ha aperto la nuova serie A. Dopo la delusione in Supercoppa, inizia in salita anche il nuovo campionato per l'inter, dipinta alla vigilia come la squadra da battere.
L'undici di Mancini paga una condizione approssimativa che si è notata soprattutto nella ripresa, dopo un buon primo tempo. Bastano infatti nove minuti all'Inter per scardinare la difesa friulana, merito della felice intuizione di Ibrahimovic che vede l'inserimento sulla destra di Stankovic, poi bravo a sorprendere Chimenti sul primo palo. La strada si fa subito in salita e l'Inter continua a premere. Al 17' ancora Stankovic ha la palla per il raddoppio ma svirgola clamorosamente sul cross al bacio di Zanetti.
Nella fase centrale del primo tempo viene fuori l'Udinese, che tra il 23' e il 27' fa tremare in tre occasioni la porta di Julio Cesar con il vivace Asamoah, costante pericolo per la difesa interista. L'Inter torna padrona del campo sul finire della frazione e al 40' è colossale la palla gol che si divora Cruz, perferito a Crespo e a Suazo. Smarcato da Stankovic, il Jardinero spara sopra la traversa a tu per tu con Chimenti.
L'Inter non chiude la partita e si complica ulteriormente la vita al 57', quando Julio Cesar viene sorpreso da un rimbalzo irregolare della palla e tocca la palla con le mani fuori dall'area per non vedersi scavalcato da Asamoah. Rosso inevitabile e Inter in dieci, con l'opaco Cruz che lascia il posto a Toldo. Mancini punta sulla freschezza di Suazo per tenere lontano l'Udinese, ma l'honduregno non è così devoto al sacrificio come avrebbe voluto il tecnico marchigiano.
La difesa dell'Inter, sorretta da un ottimo Samuel che non ha fatto rimpiangere il grande assente Materazzi, sembra poter reggere fino alla fine. Ma la beffa è dietro l'angolo. In pieno recupero, sugli sviluppi di un corner è decisiva la deviazione di Cordoba sulla torre di Mesto che intendeva servire Asamoah. Toldo non ci può arrivare e l'Udinese ottiene, anche se in maniera un po' fortunata, un pareggio assolutamente meritato. Per vedere la vera Inter bisogna ancora attendere.
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