Eurosport - gio, 27 set 13:59:00 2007
Ottimismo giustificato in casa Juve in vista del derby di domenica. Solo il tempo potrà stabilire dove finisce la pochezza di questa Reggina e iniziano i meriti juventini nel 4-0 di Torino
Un buonumore scomparso dopo il ko contro l"Udinese e riacquistato solo parzialmente al fischio finale del match dell"Olimpico: la gioia del pareggio agguantato nella parte conclusiva dell"incontro raffreddata dal grave infortunio occorso ad Andrade. Giocatore ancora da valutare, ma pur sempre l"investimento più oneroso di una difensiva in fase di collaudo.
Ecco perché la nota più lieta del poker contro la Reggina, viene dal gol di Nicola Le Grottaglie, acquistato tanti anni fa dal Chievo a suon di miliardi per la sua capacità di fare gol e accantonato in fretta con qualche imbarazzo dopo un campionato da dimenticare. Tornato titolare, il centrale difensivo bianconero dirige con sicurezza il suo reparto d'appartenenza e si prende il lusso di sbloccare il risultato con una rete in mischia in apertura di secondo tempo.
In pratica la carica bianconera, perché di lì a poco arriva anche il raddoppio di Salihamidzic, la seconda nota lieta della serata torinese. Schierato a sinistra per esigenze di formazione l'ex esterno del Bayern si rende pericoloso due volte nel giro di un paio di minuti: buona la seconda e per il momento può bastare. Trezeguet, dopo un appassionante quanto frustrante duello con Campagnolo, festeggia la 100 rete in campionato, segnata domenica contro la Roma, nel modo a lui più congeniale: con la 101esima. Poi in chiusura c'è spazio anche per Palladino, in cerca di applausi e minutaggio in questa Juve da serie A.
Insomma la serata perfetta contro l'avversaria forse perfetta, resistente nel primo tempo, arrendevole nella ripresa per raggiunti limiti tecnici e di tenuta mentale. In questi casi è naturale voler vedere il bicchiere tutto pieno e così anche la dignitosa prestazione di Tiago, schierato dal primo minuto, diventa motivo di soddisfazione - o meglio di sollievo considerati i soldi spesi per il portoghese - così come il pronto recupero psicologico di un Criscito che si temeva ancora frastornato dalle bambole di Roma.
Dà garanzie Molinaro, in campo al posto di Chiellini, addirittura da applausi la prestazione Nocerino, dominatore incontrastato della sua fascia. Insomma la tesi, dimostrata, è che, compatibilmente con la caratura dell'avversario, ci si può anche permettere di far riposare contemporaneamente Nedved, Del Piero e Iaquinta. Al derby la prossima sentenza.
Federico Casotti / Eurosport