Danilo Di Luca, deferito dall Procura Antidoping del Coni, non correra` ai Mondiali . Un vera bomba quella arrivata dalla Procura del Coni, nel tardo pomeriggio di giovedi`, che ha deferito il ciclista abruzzese, chiedendone una sospensione di quattro mesi. Sul sito del CONI uno scarno comunicato: `L`Ufficio di Procura Antidoping del CONI, presieduto da Ettore Torri e dal Vice Presidente Franco Cosenza, ha disposto il deferimento dell’atleta di livello internazionale Danilo Di Luca al competente Giudice di Ultima Istanza in materia di doping presso il CONI per l’applicazione della sanzione della sospensione dall’attivita` per mesi quattro` . Un deferimento legato ai rapporti tra Di Luca e il dottor Santuccione, coinvolto nell`inchiesta Oil for Drugs.
Una notizia che e` rimbalzata immediatamente a Stoccarda, dove Di Luca ha convocato una conferenza stampa a Casa Italia e nel corso della quale ha annunciato di lasciare Stoccarda per tornare a casa: ``E` uno scandalo. ha detto un Di Luca visibilmente infuriato - La Procura ha fatto tutto ad hoc per non farmi correre il mondiale.`Vado a casa alla vigilia del mondiale e non mi posso neanche difendere. Domani il Tas e` chiuso e non posso appellarmi: siamo arrivati all`apice, ci sono persone appassionate di ciclismo come il dottor Torri che vogliono davvero bene al ciclismo`` . Un fiume in piena Danilo Di Luca, che alla vigilia di un appuntamento cosi` importante si e` visto deferire: ``Il Coni si e` lavato le mani lasciando tutta la responsabilita` alla federazione ciclismo. Andro` a casa senza essere stato mai squalificato, dopo mesi di sacrifici: questo deferimento e` servito solo a non farmi fare il mondiale`` Di Luca ha poi aggiunto che si sente sicuro che la verita` saltera` fuori, perche` non c`e` nulla che possa coinvolgerlo negli `affari` del dottor Santuccione.
Lapidaria anche la dichiarazione del presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco: ``Dispiace anche a noi, specie per la tempistica del deferimento. Mai eccepito sul lavoro dei organi superiori, ora speriamo di far presto con la giustizia`` . Di Luca, chiudendo l`incontro con la stampa, ha fatto sapere che rientrera` in Italia venerdi` mattina.
Giornate tribolate per il ciclismo italiano che ha subito non pochi attacchi nelle ultime ore, anche con la vicenda che ha coinvolto Paolo Bettini, che non e` certamente sereno dopo le accuse di coinvolgimento con questioni di doping nei confronti di Sinkewitz e la ritrattazione dello stesso, quindi l`appoggio dell`UCI sulle dichiarazioni fatte dall`organizzazione dei Mondiali. Bettini sulla sua vicenda e su quella di Di Luca ha commentato: ``Se c`e` un piano preordinato per attaccare il ciclismo? Negli ultimi anni si direbbe di si`. Tanti altri colleghi sono stati colpiti, ogni grande evento diventa una bomba ad orologeria. Non avrei mai pensato di far lavorare un avvocato . A leggere la rassegna stampa dei giornali oggi ti rendi veramente conto di quanto poco ci vuole per distruggere una persona. Il ciclismo che pedala e` preso di mira, ma non so perche`. Ma di sicuro non ho mai avuto paura di non fare il mondiale perche` non ho mai infranto nessuna regola del regolamento``
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